Bio e Natura

OGM E BIOLOGICO. UNA COESISTENZA IMPOSSIBILE MA PROBABILE

Il Parlamento europeo pareva molto più prudente della Commissione a proposito di organismi geneticamente modificati. Pochi giorni fa però gli eurodeputati hanno approvato l’introduzione di una soglia di tolleranza per la contaminazione da om fino allo 0.9% anche per i cibi bio

03 marzo 2007 | Graziano Alderighi

I parlamentari europei si sono spesso interessati della fattibilità di una coesistenza fra coltivazioni con organismi geneticamente modificati e altri non modificati. Come si può riuscire a garantire che non vi sia alcuna contaminazione? Il direttore del settore agricoltura dell'agenzia austriaca per la salute e la sicurezza alimentare, Leopold Girsch, ha dichiarato che " l'Austria non autorizzerà quei prodotti che possono potenzialmente recare danno alla salute", aggiungendo che "il nostro obiettivo ultimo è la protezione della salute dei consumatori."
Per Benedikt Haerlin, direttrice della fondazione tedesca sul futuro dell'agricoltura, con sede a Berlino, non esiste un consenso fra gli esperti su quale deve essere la distanza di sicurezza. Per Haerlin, la coesistenza di entrambe i tipi di coltivazioni, non è oggi ancora economica.
Il deputato finlandese Kyösti Virrankoski (gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali), ha aggiunto, "il Parlamento europeo non può nascondere la testa sotto la sabbia, in Europa si consumano da tempo prodotti geneticamente modificati. E ha concluso: "dobbiamo assicurare continuità all'agricoltura, gli ogm sono uno degli strumenti di cui disponiamo, e la ricerca è di vitale importanza."

Nonostante tale ferree prese di posizione gli eurodeputati della Commissione agricoltura hanno approvato la proposta della Commissione Ue sull’introduzione di una soglia di tolleranza per la contaminazione da Ogm fino allo 0.9 per cento, parificata, cioè, a quella ammessa per il cibo convenzionale. Dopo la commissione Agricoltura, dovrà esprimersi la Plenaria dell'Europarlamento, che voterà il rapporto probabilmente a fine marzo a Bruxelles, oppure nella sessione di Strasburgo di fine aprile.

Nel vuoto è caduto l’emendamento ispirato dalle organizzazioni ambientaliste che avrebbe escluso dal biologico l’applicazione di qualunque soglia di tolleranza del transgenico, bocciato con 23 voti contro 14. Stessa sorte (11 voti contro 27) per quello proposto dai deputati italiani di An Angelilli e Foglietta, che avrebbe invece fissato la soglia allo 0,1%, equivalente allo zero tecnico, perché al di sotto di questo limite i risultati analitici non sono considerati provanti.

La posizione di Federbio
“Il voto odierno della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo – ha commentato il Presidente Federbio Carnemolla - sulla proposta di nuovo Regolamento per le produzioni biologiche dimostra che in Europa esistono diversi punti di vista rispetto alla difesa dell’agricoltura biologica dalla contaminazione degli ogm. Noi continuiamo a pensare che l’omologazione delle soglie di contaminazione accidentale con l’agricoltura convenzionale sia un grave errore e facciamo appello ai parlamentari europei per il voto in aula previsto a fine marzo. E’ un esito che speravamo non scontato ma certamente atteso. In Europa anche la maggior parte delle organizzazioni di settore pensa che se i prodotti dell’agricoltura convenzionale possono dichiararsi “ogm free” con una soglia dello 0,9% sarebbe assurdo che quelli biologici a parità di condizioni non potessero essere commercializzati- continua Carnemolla. - Il vero problema è la coesistenza obbligatoria imposta dall’Unione Europea e dagli accordi in sede di Wto e il largo uso di prodotti ogm che viene fatto nelle produzioni convenzionali e tipiche senza che i consumatori ne siano consapevoli, dato che non sempre c’è obbligo di dichiararlo in etichetta.”

Delusione anche dal Mipaaf
“La posizione del Governo sull’introduzione di una soglia di tolleranza dello 0,9% nel biologico resta quella di assoluta contrarietà”. Sono le parole del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali De Castro
“Chiedo il sostegno degli europarlamentari affinché si eviti, come chiedono tante regioni europee, l’approvazione di un regolamento che introdurrebbe un valore di contaminazione nell’agricoltura biologica rischioso per un settore nel quale l’Italia è leader produttivo a livello europeo. Tollerare una quota dello 0,9% di contaminazione ogm nel biologico, cioè la stessa indicata per l’agricoltura tradizionale – precisa De Castro - non è pensabile. Per il settore una simile scelta porterebbe danni allo sviluppo dell’intera filiera produttiva, compromettendone immagine e gradimento presso i consumatori”.

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