Bio e Natura
Un dispositivo laser portatile per controllare la qualità del cibo
La tecnologia è stata testata su alimenti di grande consumo come pesce, bibite e succhi di frutta, latte in polvere, olio d’oliva e vino. Nei succhi di frutta e nelle bibite analcoliche il sistema hi-tech permette di identificare la presenza di cinque dolcificanti non dichiarati in etichetta
22 febbraio 2019 | C. S.
ENEA scende in campo contro le frodi alimentari con “Safefood”, il dispositivo laser portatile per lo screening rapido e affidabile della qualità del cibo che finisce sulle nostre tavole. Grazie al progetto “TECHEA”, per il quale ENEA ha stanziato 1 milione di euro, nei laboratori di Frascati si sta lavorando a due prototipi: uno destinato alle attività ispettive di organi di controllo come i NAS dei Carabinieri e l’altro per i controlli di qualità nell’industria alimentare. “Attualmente non esistono in commercio strumenti con queste caratteristiche. I controlli antifrode vengono fatti in laboratorio con analisi costose, lunghe e complesse che richiedono personale specializzato. Nei laboratori di Frascati stiamo lavorando per rendere i nostri dispositivi laser strumenti alla portata di chi deve garantire qualità e sicurezza degli alimenti, dalle imprese, alla grande distribuzione fino agli organi ufficiali di controllo”, spiega Luca Fiorani del laboratorio ENEA “Diagnostiche e metrologia” e responsabile del progetto TECHEA.
Basati su una tecnologia laser che utilizza luce e suono per rilevare sostanze nocive o non dichiarate in etichetta, i due strumenti si differenziano in base al loro specifico utilizzo: quello destinato all’industria alimentare è stato progettato per integrarsi nel processo industriale e monitorare tutta la catena produttiva; mentre il secondo strumento, che verrà dato in dotazione alle autorità ispettive, sarà maneggevole, di facile utilizzo e delle dimensioni di una valigetta. In quest’ultimo caso si tratta di mini laboratorio portatile, dove basterà inserire un piccolo campione di cibo per avere in pochi secondi uno screening rapido e preciso della presenza di eventuali contaminanti. E proprio queste caratteristiche lo renderanno adatto per controlli veloci e mirati in tutti i canali di distribuzione, dai mercati ai supermercati, dalle mense di scuole, ospedali e aziende fino ai piccoli negozi di alimentari.
“La tecnologia alla base dei due apparecchi antifrode si chiama spettroscopia laser fotoacustica. Tecnicamente si ‘spara’ sul campione un fascio laser a infrarosso. Il campione a sua volta si riscalda, si espande e genera un’onda di pressione, una sorta di ‘eco’ che viene ascoltata come suono attraverso un microfono. In questo modo riusciamo ad analizzare qualsiasi sostanza, senza che le sue molecole vengano alterate, e ottenere immediatamente i risultati per capire se siamo di fronte a una frode alimentare”, sottolinea Adriana Puiu del laboratorio ENEA “Diagnostiche e metrologia”.
Finora questa tecnologia è stata testata su alimenti di grande consumo come pesce, bibite e succhi di frutta, latte in polvere, olio d’oliva e vino. Nel caso del pesce, sia fresco che in scatola, il laser ha individuato la presenza di istamina, una molecola tossica che si forma quando il pescato è vecchio o conservato male. Dato che questa sostanza non viene distrutta durante la cottura, l’unico modo per tutelare la salute dei consumatori è di bloccare la merce prima che raggiunga la vendita. Nei succhi di frutta e nelle bibite analcoliche il sistema hi-tech permette di identificare la presenza di cinque dolcificanti non dichiarati in etichetta come fruttosio, glucosio, maltosio, aspartame e saccarosio; nel latte in polvere è in grado di rilevare la contaminazione da melammina, una sostanza usata per produrre la plastica ma capace di simulare il contenuto di proteine causando gravi danni renali nei neonati, mentre negli agrumi riesce a scovare infezioni da patogeno; nell’olio extravergine di oliva la presenza di oli vegetali a basso costo oppure nel vino sostanze come metanolo, solfiti e glicole etilenico, quest’ultimo molto usato nei liquidi antigelo per automobili.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Le antiche varietà di grano italiane: un tesoro lipidico da riscoprire
Uno studio recente condotto su tre antiche cultivar italiane - Risciola, Carosella (grano tenero) e Saragolla (grano duro) - ha svelato differenze significative nella composizione dei grassi che potrebbero orientare scelte consapevoli per prodotti cerealicoli di qualità
08 settembre 2026 | 12:00
Bio e Natura
Spirulina, una nuova fonte di vitamina B12 attiva: livelli paragonabili alla carne bovina
Ricercatori internazionali hanno messo a punto una tecnica basata sul controllo della luce capace di indurre la Spirulina a produrre vitamina B12 biologicamente attiva. La concentrazione raggiunta è di 1,64 microgrammi per 100 grammi di biomassa, un valore superiore a quello rilevato nella carne bovina
05 settembre 2026 | 12:00
Bio e Natura
Fabbisogni di innovazione digitale in cinque filiere toscane: l’esperienza del progetto Prodigia
Esiste crescente domanda di soluzioni digitali interoperabili, semplici da utilizzare e sviluppate a partire dai bisogni concreti degli operatori, capaci di supportare sia le decisioni tecniche sia la gestione aziendale e la valorizzazione delle produzioni
04 settembre 2026 | 10:00 | Iride Volpi, Susanna Marchi
Bio e Natura
Frumento ed erbe infestanti: si possono ridurre gli erbidici senza perdere reddito?
La gestione integrata delle malerbe nel frumento tenero è un obiettivo prioritario per le politiche agricole europee. Ma è davvero sostenibile per l’agricoltore? I risultati di una sperimentazione triennale condotta in Veneto offrono spunti interessanti: minori costi per la chimica non sempre si traducono in minori rese
03 settembre 2026 | 14:00
Bio e Natura
Varietà antiche di frumento: resistenza naturale a micotossine e Fusarium
Uno studio condotto su 40 varietà storiche di frumento tenero in quattro campi sperimentali della Lombardia e Piemonte ha valutato per due anni consecutivi la loro suscettibilità ai funghi Fusarium e Alternaria e alle relative micotossine. I risultati offrono spunti interessanti
01 settembre 2026 | 10:00
Bio e Natura
Fotosintesi, così inizia la cattura della luce da parte delle piante
Uno studio internazionale che ha coinvolto il Cnr-Nano di Modena propone una nuova interpretazione del processo che avvia la conversione dell'energia luminosa in energia chimica, da decenni oggetto di dibattito nella comunità scientifica. Il risultato è pubblicato su Nature Communications
31 agosto 2026 | 10:00