Bio e Natura
LA SICCITÀ MINACCIA I CAMPI. CALDO RECORD A GIUGNO E FIUMI IN SECCA. A RISCHIO LE PRODUZIONI
Servono urgentemente sessantotto milioni di metri cubi d’acqua che devono essere rilasciati dai bacini idrici montani. Alte temperature, tassi di umidità piuttosto elevati e poca acqua con cui irrigare. I fiumi sono abbondantemente sotto lo zero idrometrico
30 luglio 2005 | Graziano Alderighi
Nella pianura padana non si parla ormai più di crisi ma di vera e propria emergenza.
Lâelevato caldo fatto registrare negli ultimi giorni, unito anche a un tasso di umidità elevato, hanno fatto avvertire ancor più il deficit idrico a molte colture. Le condizioni meteo hanno quindi creato una situazione particolarmente difficile per l'agricoltura, da settimane alle prese con una crisi idrica. Le organizzazioni agricole chiedono l'immediato rilascio di 68 milioni di metri cubi d'acqua dai bacini idroelettrici montani perché vengano utilizzati a scopi irrigui.
Fiumi in secca
à in caduta libera il livello del fiume Po. Negli ultimi giorni, vicino a Cremona, il livello è andato ad attestarsi a 7 metri e 52 centimetri sotto lo zero idrometrico. Il record negativo è del luglio 2003, quando si toccò quota 7 metri e 72 centimetri sotto lo zero idrometrico. Al momento non sono ipotizzabili inversioni di tendenza quindi il Po dovrebbe seguitare a scendere.
Anche il fiume Ticino ha registrato altri record di secca. Al punto di rilevazione del Ponte Coperto, il livello ha raggiunto i 4 metri e 65 centimetri sotto lo zero idrometrico. Un calo decisamente preoccupante, tanto più se non interverranno le piogge promesse per il fine settimana. Come se non bastasse la temperatura dell'acqua del Ticino, a Pavia, era superiore ai 24 gradi:, cosa che mette in pericolo anche la sopravvivenza dei giovani pesci.
Caldo record ma non solo
Una nuova ondata di caldo si è abbattuta sullâItalia. Soltanto nei primi giorni della settimana è prevista una riduzione delle temperature e una maggiore ventilazione.
Il perdurante scirocco ha infatti anche alzato il tasso di umidità . Soltanto il ridotto traffico nelle città , dovuto alle partenze estive, ha scongiurato lâinnalzamento dei livelli di polveri sottili oltre soglia.
Nel frattempo dal Noaa, il National Oceanographic and Atmospheric Administration americano, sono giunti dati alquanto preoccupanti. Gli scienziati americani hanno rilevato che, a livello globale, il giugno appena passato è il secondo mese di giugno più caldo dal 1880. Ma a livello dell'emisfero nord lâultimo giugno ha stabilito addirittura il record di temperatura in 125 anni. Le temperature maggiori (fino a +5 gradi oltre la media normale) sono state raggiunte in Alaska, in gran parte del Canada, in Francia, Spagna, Italia settentrionale e Siberia orientale. La temperatura del mare ha raggiunto valori record (fino a +3 gradi oltre la media del periodo) nel Pacifico settentrionale, nell' Atlantico settentrionale, nell'Atlantico subtropicale ad est dei Caraibi e nel Mediterraneo. Le precipitazioni durante il mese di giugno sono state inferiori alla media o a carattere di siccità in Alaska, negli Usa centro occidentali, nell'Europa occidentale nel sud Africa e in parte dell'India.
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