Bio e Natura

GIARDINO D’ESTATE. TEMPO DI AMOREVOLI CURE E DI TANTA ACQUA

Generalmente si crede che nella stagione del grande caldo sia necessario soltanto programmare bene l’impianto di irrigazione per avere rigogliose piante e splendidi fiori. Non è così, occorre in realtà impegnarsi anche in questo periodo dell’anno. Ecco i trattamenti da eseguire e gli errori da evitare

02 luglio 2005 | Graziano Alderighi

Irrigazione
L’irrigazione andrebbe programmata in funzione della temperatura e dell’umidità dell’aria, oppure a seguito di complicati calcoli sull’evapotraspirazione.
Normalmente ci si affida all’empirismo, all’esperienza – se non mi si è seccato l’anno passato... – ma sarebbe meglio seguire almeno delle semplici regole. L’acqua va distribuita a sera, dopo il tramonto per evitare eccessive perdite per evaporazione. Inoltre se al prato l’acqua va bene distribuirla per aspersione, con irrigatori battenti, oscillanti, statici o rotanti, è invece bene prevedere impianti di irrigazione a microportata, ovvero a goccia, per alberi e arbusti. Quest’ultima tecnologia permette sensibili risparmi idrici ma anche provoca un minor ristagno di umidità, che è portatrice di patogeni, intorno alla chioma delle piante.
Volendo fornire un’indicazione sui volumi irrigui, consiglierei, come litri d’acqua da distribuire giornalmente:
- 4 litri/metro quadrato per prati, piccoli arbusti e latifoglie
- 8 litri/metri lineare per le siepi
- 60-80 litri a pianta nel caso di alberi tropicali

Manutenzione del prato
Oltre alle irrigazioni che sarebbe bene effettuare giornalmente ma possono essere anche a cadenza più lunga, mai comunque oltre i tre giorni, è necessario tenere sfalciato il prato con regolarità, ogni settimana avendo cura di lasciare i residui in maniera che formino un piccolo strato pacciamante.

Alberi e arbusti
È consigliabile provvedere a pacciamare il terreno intorno alla pianta con torba o corteccia di pino, per conservare l’umidità del suolo.

Fiori e erbacee annuali
Sulle varietà di rose non rifiorenti è bene intervenire celermente cimando i rami che hanno fiorito.
Sulle siepi si può intervenire dando la forma voluta.
È possibile seminare all'aperto, in ombra leggera, le piante annuali, per avere fioriture di fine estate e autunno, assieme a viole, campanule e altre perenni che fioriranno invece l'anno successivo.
Bisogna ricordarsi di eliminare periodicamente i fiori appassiti di rose, arbusti, perenni, annuali e rampicanti per prolungarne la fioritura. È anche necessario potare i getti erbacei del glicine, tagliandoli in corrispondenza della quinta foglia, li si accorcerà alla seconda gemma nel febbraio successivo.
Prestare molta attenzione, in particolare chi innaffia per aspersione, al manifestarsi di malattie, in particolare fungine (mal bianco, ticchiolatura, peronospora...) e intervenire celermente con gli appositi prodotti. È altresì necessario tenere ben monitorato le popolazioni di pidocchi e ragnetti perchè non creino problemi, in caso contrario si può intervenire con insetticidi aficidi e acaricidi.
È assolutamente sconsigliata qualsiasi concimazione, tranne che per piante messe a dimora in primavera per le quali è tuttavia consigliabile la fertirrigazione, ovvero distribuendo il concime sciolto nell’acqua.
In questa stagione è possibile fare le talee di gerani e quelle erbacee e semilegnose d'arbusti e rampicanti, ponendoli a radicare in torba e sabbia, inoltre si possono eseguire gli innesti a gemma nelle rose.
Infine è bene dissotterrare i bulbi e i rizomi, non appena le foglie sono diventate gialle, e sistemarli in un luogo fresco e asciutto fino all’anno successivo.

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