Bio e Natura

Nuovi incentivi per l’agroenergia

Protocolo d’intesa Uncem-Regione Toscana per la cogenerazione da biomasse. Iniziative concrete entro l'estate

11 giugno 2011 | Marcello Ortenzi

La Regione e l’Uncem toscani hanno approvato un protocollo d’intesa (DGR n.457 del 30/5/2011) con il quale intendono promuovere la filiera “bosco legno energia” con impianti cogenerativi nei centri montani.

La Regione ha grandi potenzialità produttive di biomassa dai boschi, visto che questi ricoprono più del 50% dell’intero territorio regionale, occupando circa un milione di ettari. Inoltre, la Regione ha già finanziato molteplici impianti di teleriscaldamento a biomassa agricola e forestale nei piccoli comuni, ma finora c’è stato poco riscontro per la tipologia della cogenerazione, anche se è un modo più razionale di produrre energia da rinnovabili.

Così i due enti locali hanno deciso di dare ulteriore impulso al settore agroenergetico, inquadrando l’azione nello sviluppo socioeconomico delle zone montane toscane. L’Uncem, con il protocollo, si impegna a individuare la possibile ubicazione dei nuovi impianti, a favorire l’utilizzo dell’energia termica cogenerativa, a incentivare lo sviluppo della filiera corta con la promozione sul territorio degli interventi di manutenzione necessari al miglioramento del bosco.

La Regione, da parte sua, deve individuare le fonti di finanziamento per coprire i bandi che si faranno, probabilmente attraverso una procedura di project financing, tenendo conto che gli impianti dovranno entrare in funzione entro il 2012, per poter usufruire delle incentivazioni attualmente in vigore per i piccoli impianti sotto il MW. Si tratta dei 0.28 € per ogni kWh prodotto e con tariffa cumulabile con contributo pubblico fino a un massimo del 40% se l’impianto di cogenerazione realizzato è gestito in connessione con aziende agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali alimentati con le biomasse. Entro l’estate si prevede che saranno stabilite le iniziative concrete per avviare il nuovo intervento incentivante.

 

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Sostituire il fertilizzante chimico con un concime organico: l'effetto sulla stabilità degli aggregati e sul carbonio organico in suoli sabbiosi

L’impatto di crescenti tassi di sostituzione del fertilizzante chimico con ammendante organico sul suolo. La sostituzione completa del chimico con organico si conferma una strategia efficace per migliorare la fertilità e la struttura dei suoli sabbiosi

08 maggio 2026 | 11:00

Bio e Natura

L’alternativa naturale ai conservanti della maionese è il resveratrolo

Il resveratrolo allo 0,2% eguaglia le prestazioni del BHT nel controllo dell’ossidazione della maionese durante 4 settimane di stoccaggio a 28 °C, mantenendo invariate le proprietà sensoriali. Un passo avanti verso etichette più pulite e prodotti più stabili

07 maggio 2026 | 14:00

Bio e Natura

Dai rifiuti urbani ai funghi gourmet: la start up degli studenti della Lumsa

Si chiama Fungo Futuro il progetto nato dalla tesi e dalla visione imprenditoriale di Anna Maria Stefani, Cristiana Merli e Mattia Perasole. Pleurotus e Shiitake crescono su substrati a partire da fondi di caffè, bucce di verdura e scarti vegetali raccolti da bar, ristoranti e aziende agricole

06 maggio 2026 | 12:00

Bio e Natura

Grano duro, sostenibilità e redditività: il confronto integrato e biologico nel sud Italia

L’analisi comparata tra integrato e biologico mostra differenze rilevanti in termini di consumi energetici, impatti ambientali, utilizzo di input chimici e marginalità economica. Dai dati emerge un quadro complesso: il biologico riduce emissioni e consumo di risorse, ma presenta rese inferiori e margini ancora meno competitivi

05 maggio 2026 | 14:00

Bio e Natura

I fiori di calendula diventano il cibo proteico di domani

I fiori di calendula sono ampiamente coltivati, ma si stima che il 40% della produzione venga scartato come rifiuto, specialmente dopo l’uso ornamentale. E' possibile invece dar loro nuova vita trasformandoli in proteine vegetali

04 maggio 2026 | 14:00

Bio e Natura

Nasce il primo pane di frumento “gluten free”: svolta dal Cnr

A differenza dei prodotti senza glutine attualmente in commercio, realizzati con farine naturalmente prive di glutine come riso o mais, il nuovo pane parte dal frumento. Il glutine viene trattato attraverso un enzima di grado alimentare che ne modifica la struttura 

02 maggio 2026 | 12:00