Bio e Natura

Fonti rinnovabili: no al fotovoltaico superiore a un Mw

Nello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva CE 2009/28 sono tante le novità, tra cui una moratoria per gli impianti fotovoltaici su suolo agricolo

04 dicembre 2010 | Graziano Alderighi

Il Consiglio dei Ministri del 30 novembre ha approvato in via preliminare, per l’invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari, uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri “indiretti” legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), così da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione.

Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia.

Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale.

Tale provvedimento riveste grande importanza anche per il settore agricolo che negli ultimi anni ha effettuato grossi investimenti per la creazione di oltre 200 nuovi impianti già in esercizio e di altri 400 in corso di accreditamento. Questi numeri dimostrano che il settore agricolo ha giocato un ruolo importante nell’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili e potrà ulteriormente contribuire al conseguimento degli obiettivi previsti dalla Direttiva.
In tal senso il Decreto conferma gli incentivi per il settore e ne garantisce il livello per tutto il periodo di durata agli impianti già in esercizio o che vi entreranno entro il 2012.
Il Decreto costituisce anche il primo passo per l’introduzione della certificazione della sostenibilità dei biocarburanti utilizzati nei trasporti, garantendone in tal modo la provenienza e l’effettivo contributo all’abbattimento delle emissioni in atmosfera.

“Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione in sede di Consiglio dei Ministri del decreto legislativo sulle fonti rinnovabili proposto dal Ministero dello Sviluppo economico - ha dichiarato il Ministro Galan - Ho fortemente voluto e ottenuto che nel provvedimento venisse inserita la norma che non consente di costruire su terreni agricoli impianti fotovoltaici a terra superiori a un Mw. In questo modo intendiamo proteggere il terreno agricolo dalle speculazioni industriali, stabilendo che esso deve essere utilizzato in primo luogo per l’agricoltura.
Ho anche ottenuto che la grandezza degli impianti sia direttamente proporzionale alla superficie agricola posseduta, in modo che non si possa utilizzare più del 10% del terreno a disposizione per sviluppare impianti fotovoltaici a terra, che devono essere considerati, a mio avviso, come una delle possibili scelte degli agricoltori, quindi come un nuovo prodotto dell’agricoltura.
Ringrazio le associazioni di categoria che mi hanno sottoposto delle utili osservazioni recepite nel decreto e auspico che in sede parlamentare si rafforzi quel binomio agricoltura/fonti rinnovabili, uno degli obiettivi principali della mia attività di governo”.

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Dal veleno alla medicina: svelato il segreto chimico di larkspur e wolfsbane

Un team internazionale ha decifrato per la prima volta i primi passi della biosintesi degli alcaloidi diterpenoidi, composti estremamente tossici ma con potenziale terapeutico. La scoperta, pubblicata su Molecular Plant, apre la strada a farmaci più sostenibili prodotti in laboratorio

18 agosto 2026 | 10:00

Bio e Natura

DSS per il frumento tenero: quando la precisione paga

Uno studio su 487 aziende italiane dimostra che l'adozione dei sistemi di supporto decisionale è solo il primo passo: la vera sfida è rispettare le raccomandazioni

13 agosto 2026 | 10:00

Bio e Natura

Barcellona trasforma i noccioli d’oliva in asfalto verde: il biochar sostituisce il bitume fossile

La città catalana avvia una sperimentazione per utilizzare il biochar ricavato dai noccioli d’oliva nelle pavimentazioni stradali. Il progetto punta a ridurre le emissioni di CO₂, diminuire l’impiego di derivati del petrolio e valorizzare uno scarto della filiera olivicola nell’ottica dell’economia circolare

09 agosto 2026 | 10:00

Bio e Natura

Metaboliti primari e secondari nel grano duro: un'analisi comparativa tra farro antico, varietà locali e cultivar moderne

Uno studio italiano rivela differenze significative nella composizione biochimica delle diverse varietà di frumento, con importanti implicazioni per la qualità nutrizionale e le strategie di biofortificazione

05 agosto 2026 | 16:00

Bio e Natura

Il fico d'India: il tesoro siciliano da cui non si butta via nulla

Ogni tonnellata di fichi d'India può generare non uno, ma decine di prodotti diversi destinati ai mercati dell'alimentazione, della cosmetica, della nutraceutica e della farmaceutica. Il vero valore economico si crea attraverso la trasformazione industriale

05 agosto 2026 | 11:00 | Giuseppe Tizza

Bio e Natura

Api, miele e biodiversità: dal CREA una lettura integrata dell’apicoltura italiana

Il Rapporto Honey Cost racconta un settore strategico ma sotto pressione, tra sostenibilità economica, cambiamento climatico, salute degli alveari e valore dell’impollinazione

29 luglio 2026 | 09:00