La voce dei lettori

COSTO MANODOPERA ELEVATA, SI PUO' ESSERE COMPETITVI IN OLIVICOLTURA?

Una lettera di Massimo Occhinegro in relazione alla testimonianza di Farchioni e ad alcune lettere giunte in redazione

09 ottobre 2004 | T N

Gent.mo Dott. Caricato,

in merito alla discussione in corso, sollevata da Farchioni, e ripresa da Del Console ed altri, ritengo che sia interessante un articolo apparso su olivo e olio a pagina 42 n. 7/8 a firma di Antonio Ricci, il quale spiega cosa bisogna fare per risolvere il problema degli alti costi di produzione. In sintesi innovazione, che significa investimenti in "meccanizzazione della raccolta" nonché concentrazione delle superfici. Il confronto del Paese Italia deve essere fatto non con Paesi Extra UE (dove il costo della mano d'opera è bassissimo) , ma con Paesi della stessa Unione come Grecia e Spagna.

Nei confronti di Paesi extra UE la competizione deve necessariamente essere fondata, esclusivamente sulla qualità, mentre per quella degli altri Paesi Europei sopra citati, deve essere fatta attraverso un contenimento dei costi con investimenti in macchinari per la meccanizzazione della raccolta.

Cordiali saluti,

Massimo Occhinegro

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