La voce dei lettori
LA CRISI DEGLI AGRITURISMI / 2
Un nuovo appunto dal giornaliista Stefano Tesi in merito all'articolo di Francesca Racalmuto
25 settembre 2004 | T N
Caro Caricato,
grazie per la risposta. Una sola precisazione e senza alcun intento polemico. Onestamente, con tutto il rispetto per l'autrice, il pezzo della Racalmuto più che provocatorio mi è sembrato superficiale: una ricucitura, in tutta sincerità , di luoghi comuni sull'argomento. Da qui la mia delusione per l'approccio e per l'occasione, a mio parere mancata, di sollevare un po' di polverone sulla materia.
Aggiungo comunque, per concludere, che le acque nel settore non sono affatto stagnanti. Anzi: la diga si è rotta e con la crisi le acque stanno correndo fin troppo, con il rischio di travolgere anche quello che c'è di buono. Concordo sulla necessità di una moralizzazione, o meglio di un ritorno alle giuste scansioni tra sistemi diversi quali sono da un lato quello rurale e dall'altro quello industriale. Ma
sarebbe ovviamente un discorso lungo.
Sempre disponibile al dibattito, ringrazio per
l'attenzione e auguro buon lavoro.
Stefano Tesi
La delusione nei confronti della Racalmuto sembra insanabile. Prendo atto.
In ogni caso, avendo pubblicato il testo senza alcun rimpianto, ritengo che i "luoghi comuni" talvolta possano scendere più nel profondo di quanto si pensi. C'è la testimonianza di una lettrice che a seguito del tanto controverso testo della mia collaboratrice si è invece aperta a una dura denuncia.
Luigi Caricato
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