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COLDIRETTI ALL’ASSALTO DEL CONAF?

La denuncia pervenutaci è molto seria. L'azione coordinata e congiunta di Sisti e Coldiretti rappresenta una "inaccettabile ingerenza", secondo il Presidente di Assoagronomi, Rossi, che azzererebbe l'autonomia e l'indipendenza dell'ordine

05 novembre 2007 | T N

Alla vigilia delle elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio nazionale di agronomi e forestali l'Assoagronomi ha smascherato il tentativo della Coldiretti di impossessarsi, attraverso un suo uomo di fiducia, dell'ordine. Andrea Sisti, presidente dell'ordine di Perugia, della federazione Umbria e candidatosi alla presidenza del consiglio nazionale, ha infatti solidi e stretti contatti d'affari e d'amicizia con la dirigenza dell'associazione di categoria. Altri uomini e donne della lista elettorale che fa capo a Sisti sono molto vicini alla Coldiretti, un fatto certo non casuale e che secondo l'Assoagronomi "provoca forti perplessità sulla loro volontà e capacità di rappresentare tutti gli agronomi e forestali italiani". L'azione coordinata e congiunta di Sisti e Coldiretti rappresenta una "inaccettabile ingerenza", secondo il Presidente di Assoagronomi, Rossi, che azzererebbe l'autonomia e l'indipendenza dell'ordine che, per definizione, deve essere super partes. L'Assoagronomi invita quindi i consigli degli ordini provinciali a una scelta consapevole, che anteponga gli interessi della categoria a quella di pochi professionisti. "Gli ordini professionali" conclude Rossi " non devono assoggettarsi a qualsiasi tipo di potere forte sia esso economico, sociale e politico." L'Assoagronomi è fiduciosa che gli agronomi e forestali sappiano scegliere senza farsi condizionare da false promesse o da miraggi di facili guadagni.

Rossi
Assoagronomi

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