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IL RISORGIMENTO DELL'OLIO ITALIANO / 9. OCCORRE FAR PRESTO, L'ISTITUTO SPERIMENTALE DI ELAIOTECNICA STA MORENDO

Ci scrive Mario De Angelis, evidenziando la sua posizione in merito alle opinioni espresse da Francesco G. Leone e da Luigi Tega

31 marzo 2007 | T N

Carissimo dott. Caricato,
avevo deciso di non scrivere il mio pensiero riguardo il "risorgimento" dell'olio italiano, ma siccome debbo far presente al mondo elaiotecnico alcune situazioni, ho deciso di inviare questo messaggio sperando di poter esternare i miei pensiei e sentimenti.

1- Al Dr. Leone (che prospetta un tavolo di discussione tra diverse persone tra cui gli esperti della filiera olivicola-olearia) debbo dire di far presto perché ora stò assistendo alla programmazione del funerale dell'Istituto Sperimentale per la Elaiotecnica di Pescara per cui non avrà più la possibilità di trovare gli Esperti.
Nel 1972 ho visto nascere detto Istituto; sono stato in servizio sino al gennaio 2004 ed ho potuto essistere e vivere la crescita di tale Istituzione. E' inutile dire quanti Operatori del settore, Tecnici e Studiosi italiani e di tutti i Paesi del Mediterraneo sono venuti a chiedere informazioni, spiegazioni tecniche oppure a frequentare l'Istituto per conoscere meglio l'elaiotecnica, l'elaiochimica e la tecnologia delle olive da mensa. Ebbene oggi tutto questo rischia di essere cancellato e per questo sarà difficile, in seguito, trovare un Esperto come qualche decennio fa.
Per quanto riguarda il problema commerciale debbo osservare che solo l'associazione dei produttori potrà meglio salvaguardare gli interessi degli stessi. Infatti più del 90% del mercato nazionale dell'olio extravergine non è gestito dai produttori. I grandi gruppi industrali dell'olio da chi sono gestiti?? Questi sicuramente non faranno gli interessi dei Produttori italiani. Infine qual'è la differenza di prezzo di vendita all'ingrosso tra un extra vergine ed un lampante?? Qual'è la differenza di costo di produzione e la differenza del prezzo di vendita tra un extravergine ed un olio DOP??

2- Al Dr. Tega che riferisce pensieri e proposte ottime dico: Perché si spende facilmente 50 euro ed oltre, per una bottiglia di vino (una persona se la beve in un buon pasto!!) e non si vuole spendere neanche 10 euro per un litro di olio che in una famiglia, basta anche una settimana??
E' tutto vero ciò che Egli dice riguardo al vino: "prodotto del turismo e del tempo libero" ed ecco le enoteche, ma si è parlato tanto delle ampolle anonime ed i Ristoratori sono stati i primi a boicottare le bottigliette monouso da 60 ml. Avrei piacere andare in un ristorante in cui, sui tavoli, insieme alle posate, trovassi una bottiglietta di olio del luogo, al posto della diffusa anonima ampolla, "rabboccata" giornalmente non sò con quale olio. Sarebbe anche bene trovare Persone capaci di consigliare il consumo di oli in relazione al piatto servito. Ciò si fa per il vino e quindi è giusto che si faccia anche per l'olio.
Infine dobbiamo spiegare alla donna che frequenta il supermercato perché, sugli scaffali, troviamo oli extra in bottiglia a 4 euro vicini ad oli simili e magari della stessa Ditta a 7 euro per ogni bottiglia; ormai è risaputo: la donna acquista l'olio che costa meno!!
Cordiali saluti


Mario De Angelis

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