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OLIO SFUSO VERSO OLIO IMBOTTIGLIATO: NORME INUTILI E DANNOSE?
Ci scrive Igino Mazzieri dalla provincia di Ancona: "Vista la cecità e la sordità degli emanatori delle norme che obbligano l'imbottigliamento dell'olio, aiutati incomprensibilmente da qualche associazione di produttori, propongo una raccolta di firme..."
20 gennaio 2007 | T N
Olio sfuso vs olio imbottigliato: norme inutili e dannose
INUTILI: Avete mai incontrato qualcuno tra i consumatori di olio sfuso, cioè coloro a favore dei quali le nuove norme sono state emanate, che si dichiara favorevole al divieto di vendita di olio sfuso?
Non sarebbe bastato introdurre normative simili a quelle che regolano la vendita del vino?
E perché, allora, non rendere obbligatorio il confezionamento di carne, verdure etc?
DANNOSE: facendo lievitare i costi, a carico del consumatore finale, contrastano con la volontà sempre dichiarata di privilegiare la vendita di prodotti "del territorio", quasi sempre sfusi, rispetto alla vendita di prodotti da banco, di qualità omologata;
contrastano con la volontà e la tendenza ad evitare all'ambiente naturale un inquinamento inutile, aumentando la quantità di materiali da smaltire ed il consumo di energia e materie prime per produrre cartoni, plastiche, lattine e vetro.
Favoriscono un grosso aumento di evasione, vendite "in nero" e concorrenza sleale perché tantissimi produttori medio-piccoli invece di fare spese per locali, attrezzature e materiali per l'imbottigliamento, preferiscono dichiarare produzioni di olio minime (anche favoriti dall'eliminazione delle dichiarazioni di molitura) e vendere tutto il resto in nero.
Vista la cecità e la sordità degli emanatori delle norme che obbligano l'imbottigliamento dell'olio, aiutati incomprensibilmente da qualche associazione di produttori, propongo una raccolta di firme sia di consumatori che di produttori, per la loro abolizione e per l'introduzione di una normativa simile a quella vigente per la vendita di vino sfuso.
Igino Mazzieri
La risposta nel seguente articolo: link esterno
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