La voce dei lettori
LE ENERGIE RINNOVABILI NON POSSONO PRESCINDERE DALL’AGRICOLTURA
Gli agricoltori dovrebbero essere in questo momento più tutelati. Non corriamo però subito ai ripari, questo movimento attorno ai biocombustibili potrebbe rivelarsi un fuoco di paglia
20 gennaio 2007 | T N
Salve,
scrivo dopo aver letto l'articolo di Alberto Grimelli sulle affermazione della Fischer Boel
in fatto di agricoltura. Premetto che mi occupo in modo diretto di biocombustibili di origine vegetale,
in parole povere di biodiesel (combustibile derivato dagli oli vegetali) e seguo con molto interesse
gli articoli che vengono pubblicati nel vostro sito. Nono stante mi occupi quindi di conversione
di colture alimentari in fonti energetiche e che quindi sia molto entusiasmato dall'interesse
che l'Europa ultimamente sta mostrando verso questo settore delle energie rinnovabili, non
posso prescindere dall'associarmi al giudizio dato da Grimelli. L'agricoltura deve rimanere tale
(tanto che anche essa può essere definita intrinsecamente come fonte energetica) perchè genera
non solamente un benessere in armonia con l'uomo (vedi articolo "figli della terra") ma anche
e soprattutto perchè senza agricoltura non c'è "pane". QUindi uno sviluppo energetico del
nostro paese può avvenire solo sviluppandosi dentro le leggi della natura, non possiamo buttarci completamente
sulle fonti di energia tralasciando l'importanza che l'agricoltura ha in quanto sostentamento
della vita. In altre parole gli agricoltori dovrebbero essere in questo momento più tutelati.
Non corriamo però subito ai ripari, questo movimento attorno ai biocombustibili potrebbe
rivelarsi come tante altre cose un fuoco di paglia.
Giulio Santori
Potrebbero interessarti
La voce dei lettori
Minimo quantitativo di frangitura: un problema tecnologico ed economico
L’olivicoltura hobbistica richiede, in epoca di cambiamenti climatici, flessibilità nella gestione di quantitativi minimi di frangitura scontrandosi con le esigenze dei frantoi. Le riflessioni di Antonio Mazzei e la risposta di Alberto Grimelli
04 dicembre 2025 | 09:00
La voce dei lettori
Olio extravergine di oliva: rimane un gran lavoro da fare
Servono nuove alleanze tra le imprese produttrici, artigiane, agricole e industriali, e la Grande Distribuzione. Dobbiamo dare valore ad un “alimento funzionale” alla salute dell’uomo e ad una filiera agroalimentare al servizio del consumatore
29 agosto 2025 | 11:00
La voce dei lettori
L'olio di oliva lo fa il produttore, il mercato lo fa il consumatore
Mi chiedo perché i panel di “assaggio” li fanno gli assaggiatori e non i consumatori: invece di insegnare ai consumatori come si fanno gli assaggi, bisogna insegnare ai produttori come fanno i consumatori a valutare gli oli. La lettera di Gigi Mozzi
07 agosto 2025 | 12:00
La voce dei lettori
Miscela di oli di oliva originari dell'Unione Europea e non originari dell'Unione, che significa?
Un olio extravergine di oliva riposta questa indicazione in etichetta. Che significa? Posso fidarmi? La spiegazione sulla dizione e poi un consiglio
17 febbraio 2025 | 15:00
La voce dei lettori
Teatro Naturale sarà quotidianamente al vostro fianco
Un restyling con le novità principali che saranno “sotto il cofano”. Teatro Naturale diventa, di fatto, un quotidiano con notizie che saranno on line in ogni momento della giornata per offrire informazioni e aggiornamenti in tempo reale
12 ottobre 2024 | 09:30
La voce dei lettori
Produzione di olive più importante della resa in olio, fatevi due conti
Raccogliamo la sfida di fare due conti sull’importanza dei fattori produttività e resa nell’economia di un’azienda agricola, poiché le vecchie consuetudini sono dure a morire
25 settembre 2024