La voce dei lettori

LA REPLICA DI ROBERTO GATTI

Non ho scritto e tanto meno ho mai pensato che Teatro Naturale si sia
schierato, ma solamente che l'autore dell'articolo ha tentato "maldestramente o furbescamente " a mio avviso di prendere le distanze

08 aprile 2006 | T N

Gentilissimo Luigi Caricato,
grazie della risposta pubblicata, in riferimento alla mia annotazione dell'articolo del sig. Franco Bonaviri.
Non ho scritto e tanto meno ho mai pensato che Teatro Naturale si sia
schierato, ma solamente che l'autore dell'articolo ha tentato " maldestramente o furbescamente " a mio avviso di prendere le distanze da entrambi i poli, quando invece chiunque sa leggere l'italiano ha colto un chiaro e peraltro legittimo punto di vista. Non c'è nulla di male essere schierati, basta essere onesti e trasparenti fino in fondo, mentre nell'articolo ho colto ( forse è solo una mia impressione ! ) una malcelata equidistanza.
Comunque non voglio polemizzare con il direttore di un sito che seguo
con molto interesse e con ammirazione, lungi da me, ma ritengo purtuttavia che olio e vino dovrebbero starsene fuori dalla politica, altrimenti si tutto andrà in malora. Credo, secondo il mio punto di vista, sia meglio starsene fuori almeno in questi nostri siti enogastronomici , in quanto il clima è fin troppo arroventato.
Con la stima immutata che nutrivo e nutro ancora oggi, un cordiale saluto.
Roberto Gatti


Credo che il vino, l'olio e l'agricoltura tutta debbano avere
nercessariamente un'anima politica (ma non ideologica), altrimenti si
resterà, come al solito, fuori dalla realtà.
Il clima è arroventato, ma non possiamo starne fuori: l'importante è
continuare a esprimere un pensiero in modo distaccato e libero da
appartenenze.
All'agricoltura manca un pensiero. Non esiste un pensiero rurale!
Per questo ho creduto da subito a un progetto di comunicazione così
innovativo e dirompente come Teatro Naturale.
Poi, nel segreto dell'urna, ciascuno può votare come crede, ma ciò che
importa è che si inizi a fare una seria politica agricola in Italia.
Speriamo in una svolta.

Luigi Caricato





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