La voce dei lettori
CONTRO LE AMPOLLE/9. MA I RISTORATORI "PIU' ACCORTI"
Il giornalista Stefano Polacchi ci scrive: c'è chi compra le bottiglie per poi riempirle con altri oli...
05 marzo 2005 | T N
Scusate, la proposta va bene e sensibilizza... ma la gran parte dei ristoratori "più accorti" ormai comprano le bottiglie etichettate e poi le riempiono con altri oli... insomma, non so quanto la legge sulle ampolle sia in sé sufficiente! Scusate l'intromissione e buon lavoro,
Stefano Polacchi
Sì, la pratica della ricolmatura delle bottiglie etichettate (con oli differenti e non sempre extra vergini di oliva) è purtroppo assai diffusa. Infatti è per questo che le bottiglie dovrebbero essere del tipo mignon da 100 ml, o al più da 250 ml; così che si ponga un freno in qualche modo al malcostume. C'è da dire che vi sono produttori che hanno adottato un sistema di chiusura adeguato, con versatore simile alle bottiglie da liquore: eppure anche in questo caso ci sono state forzature, con sostituzione addirittura del tappo, completamente divelto, per essere sostituito da un versatore di quelli che si acquistano al mercato. Purtroppo è necessario un intervento di Asl e Nas per fare in modo che tali espedienti vengano stroncati in maniera dura. Cosa che non avviene, almeno sul fronte degli oli nei ristoranti. Chissà , ci si augura che una legge valga come deterrente. Finché ha senso parlare di giustizia, chi contravviene può almeno essere perseguito. Ciò che amareggia, piuttosto, è che le organizzazioni di categoria non intendano ancora risolvere al loro interno il problema.
L. C.
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