La voce dei lettori

Nel mondo dell’olio la demagogia impera

Ci scrive Elia Fiorillo, il presidente del Consorzio di garanzia dell’extra vergine e di Unasco: in Italia vi sono giornalisti che fanno informazione di regime; e così tanta povera gente è convinta che sia l’industria a sfruttare i produttori

26 febbraio 2011 | T N

Caro Luigi,
io ce la metto tutta per fare un lavoro d'integrazione, per far camminare insieme produttori e grande industria. E' proprio difficile. La demagogia impera. Francamente non me la prenderei con il produttore indottrinato (link esterno), che alla fine è convinto che tutto il male è nella grande industria.

Forse da giornalisti dovremmo fare una seria autocritica di come in agricoltura viene svolto il nostro mestiere. Nel tuo caso più che informazione, fai, con grande fatica, controinformazione. Mentre altri, ben pagati, fanno informazione di regime.

Deleteria perché demagogica, che indottrina in modo sbagliato tanta povera gente che in buona fede è convinta che è l'industria la sfruttatrice dei produttori. A guardar bene gli sfruttatori sono ben altri.

Cordialmente

Elia Fiorillo



Caro Elia,
la situazione in fondo la conoscono tutti, poi c’è chi, per comodità e prigrizia, pur di non ammetere le proprie responsabilità, punta il dito contro altri, per tacere la propria incapacità ad agire.

Sono d’accordo sull’informazione di regime, in Italia da tempo è così; sono però meno d’accordo nel chiudere un occhio sui produttori indottrinati. Chi si lascia indottrinare non merita certo rispetto, né tanto meno un briciolo di comprensione.

L. C.

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