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Piano Ue sui fertilizzanti, agricoltori all’attacco: “Nessun aiuto immediato, rischio crisi alimentare”
Copa-Cogeca boccia il Fertiliser Action Plan della Commissione europea: “Misure vaghe e insufficienti mentre i costi esplodono”. Timori per inflazione alimentare e calo della produzione agricola
21 maggio 2026 | 15:00 | C. S.
Doveva rappresentare una risposta concreta all’emergenza fertilizzanti che sta colpendo l’agricoltura europea, ma il nuovo Piano d’azione sui fertilizzanti presentato dalla Commissione europea ha deluso profondamente il mondo agricolo. A denunciarlo sono le organizzazioni agricole europee riunite in Copa-Cogeca, che parlano apertamente di un piano “privo di misure immediate” e incapace di evitare una possibile crisi alimentare nei prossimi mesi.
La presentazione del documento è avvenuta a Strasburgo, mentre fuori dal Parlamento europeo centinaia di agricoltori provenienti da diversi Paesi manifestavano contro l’aumento dei costi produttivi e l’assenza di interventi urgenti. Secondo le associazioni agricole, molte aziende europee, già provate da anni di margini ridotti e prezzi stagnanti dei cereali, non sarebbero in grado di sostenere un ulteriore shock sui fertilizzanti.
“Se i prezzi resteranno ai livelli attuali – avverte Copa-Cogeca – la crisi agricola si trasformerà rapidamente in inflazione alimentare per i consumatori europei e in una crisi alimentare globale”.
Nel mirino delle organizzazioni agricole c’è soprattutto l’assenza di interventi concreti nel breve termine. Il piano europeo contiene infatti obiettivi di medio-lungo periodo, come l’estensione della deroga RENURE ai digestati, una maggiore circolazione dei nutrienti tra regioni europee e possibili modifiche future alle direttive sui nitrati e sui rifiuti. Bruxelles ipotizza inoltre una maggiore trasparenza del mercato e possibili misure commerciali aggiuntive.
Per il settore, però, si tratta di impegni ancora troppo generici. “Non ci sono decisioni vincolanti né nuove risorse finanziarie”, accusano le organizzazioni agricole, secondo cui la Commissione avrebbe scelto di non modificare l’attuale quadro normativo europeo, limitandosi a indicare prospettive future senza affrontare l’emergenza immediata.
Forti critiche riguardano anche le politiche climatiche europee, in particolare il sistema ETS e il meccanismo CBAM, ritenuti responsabili di un ulteriore aumento dei costi per agricoltori e cooperative agroalimentari. Copa-Cogeca sostiene che la versione finale del piano abbia eliminato riferimenti agli effetti negativi del CBAM sul comparto agricolo, concentrandosi invece su strumenti di sostegno alla produzione di fertilizzanti a basse emissioni destinati principalmente all’industria.
Le organizzazioni chiedono quindi misure straordinarie immediate: sospensione dei dazi MFN sui fertilizzanti – ad eccezione di Russia e Bielorussia –, deroghe temporanee alla Direttiva Nitrati, interventi sulla liquidità delle aziende agricole e sospensione del CBAM.
Secondo il settore agricolo europeo, l’Unione rischia di sottovalutare la gravità della situazione. “L’agricoltura europea sta andando dritta contro un muro di fertilizzanti mentre Bruxelles continua a esitare”, conclude il comunicato. “Se non si agirà subito, saranno i consumatori europei a pagarne le conseguenze”.
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