Associazioni di idee

Occorre proteggere e tutelare l'olio di oliva campano

Occorre proteggere e tutelare l'olio di oliva campano

Confagricoltura chiede un Piano olivicolo regionale incentivando la riconversione degli impianti obsoleti con modelli intensivi e superintensivi e modernizzando i frantoi per garantire oli di maggiore qualità e competitività

11 gennaio 2025 | 11:00 | C. S.

Adottare un piano regionale finalizzato al rilancio del settore olivicolo-oleario è una necessità. Simbolo di eccellenza e tradizione, nonostante il suo enorme potenziale l’olivicoltura campana è alle prese con sfide senza precedenti dovute a una produzione che cala strutturalmente, costi di gestione in aumento, un contesto climatico sempre più ostile ma anche all’invecchiamento degli impianti. Una crisi che coinvolge l’intero sistema nazionale, alle prese con centomila tonnellate di olive raccolte in meno nella campagna 2024/2025 rispetto alla precedente (fonte Ismea).

“Nella nostra regione, la maggior parte degli oliveti (61 per cento) ha oltre 50 anni”, fa sapere Confagricoltura Campania. “Si avverte la necessità di un Piano Olivicolo Regionale che unisca innovazione, sostenibilità e valorizzazione del prodotto, incentivando la riconversione degli impianti obsoleti con modelli intensivi e superintensivi e modernizzando i frantoi per garantire oli di maggiore qualità e competitività. Parallelamente, è fondamentale tutelare gli oliveti storici e le aree collinari, incentivando la manutenzione e il recupero degli oliveti abbandonati per salvaguardare il paesaggio e mitigare i rischi idrogeologici”. Un’altra opportunità è offerta dall’oleoturismo: “Con un intervento strutturato e coordinato, basato sulla sostenibilità, si potrebbero generare opportunità economiche per le aziende agricole”.

In Campania, la provincia di Salerno è la principale area produttrice di olive e olio con 38.161 tonnellate di olive raccolte e 5.182 tonnellate di olio prodotto nell’ultima campagna olearia. Napoli presenta volumi produttivi più bassi: 3.831 tonnellate di olive raccolte e 510 di olio prodotto. Mentre Benevento, Caserta e Avellino si collocano in una posizione intermedia, rispettivamente con 18.471, 11.467 e 10.561 tonnellate di olive raccolte; e 2.095, 1.276 e 1.400 tonnellate di olio prodotto.

“I dati – sottolinea Confagricoltura Campania – ci dicono che la regione contribuisce per il 5,8% alla produzione nazionale di olive (82.491 tonnellate su 1.413.139 tonnellate) e per il 5,3% alla produzione di olio (10.463 tonnellate su 197.710 tonnellate). La resa media regionale (12,68%) è leggermente inferiore alla media nazionale (13,99%): significa che la maggior parte degli oliveti è obsoleta e poco produttiva. La proposta di Confagricoltura Campania di incentivare la riconversione degli impianti rappresenta una soluzione concreta per incrementare la produttività, ridurre i costi di gestione e rendere il settore competitivo sia a livello nazionale che internazionale”.

Tra le altre urgenze, maggiori investimenti nella ricerca scientifica e nell’applicazione di soluzioni contro le malattie delle piante; la valorizzazione del prodotto con campagne di educazione al consumo, promozione mirata e maggiore trasparenza sui mercati; e sostegno economico e formazione per le aziende.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Amaro e piccante non sono difetti, i falsi miti sull’extravergine d'oliva che condizionano i consumatori

Dall’acidità al colore, fino al prezzo, ecco gli errori più comuni che impediscono di riconoscere un vero extravergine 100% italiano

26 luglio 2026 | 10:00

Associazioni di idee

L'impatto dei nuovi dazi sul vino di Trump

Dall'istituzione dei dazi, per il vino italiano ed europeo non è stato possibile stabilizzare le vendite con gli Stati Uniti. Dal cosiddetto Liberation day di aprile 2025 il vino italiano oltreoceano ha segnato un -16% sul valore delle proprie vendite rispetto al periodo precedente, con un controvalore pari a -360 milioni di euro

25 luglio 2026 | 13:00

Associazioni di idee

Olio in crisi: frantoi calabresi con le cisterne piene e la prossima stagione a rischio

Prezzi in caduta libera e prodotto invenduto mettono in ginocchio l'intera filiera. L'appello dell'AFOCC: "Salvare i frantoi significa salvare l'olivicoltura calabrese"

23 luglio 2026 | 08:50

Associazioni di idee

Oliveti Terra di Bari conferma il presidente con una nuova squadra

Ribadito il proprio impegno concreto per rafforzare la tracciabilità del prodotto, garantendo massima qualità e trasparenza lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di valorizzare e sostenere con ancora più forza le aziende associate

21 luglio 2026 | 15:05

Associazioni di idee

Subito lo stato di crisi per salvare il comparto dell'olio di oliva italiano

Il Comitato nazionale rilancia le richieste al Governo e all'Unione Europea: moratoria dei mutui, sgravi fiscali, aumento del de minimis e nuove regole sull'etichettatura. A settembre nuova mobilitazione alla Fiera del Levante di Bari

21 luglio 2026 | 10:33

Associazioni di idee

I frantoi pugliesi minacciano: non acquisteremo olive

Con la campagna olearia quasi alle porte nessun passo in avanti per la risoluzione della crisi e i frantoi esclusi dai tavoli tecnici governativi, ormai si valutano misure drastiche

20 luglio 2026 | 14:57