Associazioni di idee
Il colpo di grazia per il grano italiano: vale meno del canadese
Il 22 giugno 2022, esattamente due anni fa, il grano veniva quotato a 580 euro e aveva valori proteici e peso specifico inferiori a quelli registrati dai raccolti di quest’anno
19 giugno 2024 | C. S.
“Quotare il grano italiano a 337-342 euro alla tonnellata, accordando ad esso un valore inferiore a quello canadese, è un segnale inquietante che mortifica e fa rabbia: così si dà il colpo di grazia alla cerealicoltura italiana e alla nostra sovranità alimentare nella filiera grano-pasta, mettendo le nostre aziende agricole spalle al muro e in una condizione non più sostenibile. Le quotazioni di oggi alla Borsa Merci di Foggia sono inaccettabili, perché il grano che i nostri agricoltori stanno raccogliendo ha valori superiori al 13% di contenuto proteico e un peso specifico davvero rilevante di 82-83 kg/hl. Si tratta di valori che, fino a due anni fa, determinavano un prezzo superiore ai 50 euro al quintale. Ora, invece, gli agricoltori non sono messi nemmeno nelle condizioni di coprire i costi di produzione. È una situazione davvero disastrosa, completata dalle basse rese per ettaro che fanno registrare una diminuzione dal 40 a oltre il 50% e da una siccità ancora più spaventosa in prospettiva. Se gli appelli, le petizioni, tutto il lavoro di proposta e mediazione che abbiamo fatto, le proteste degli agricoltori e il grido d’allarme lanciato ormai da oltre un anno non portano ad alcun risultato apprezzabile, allora dobbiamo pensare che ci siano interessi inconfessabili che volutamente mirano ad affossare la cerealicoltura italiana, favorendo l’aumento incontrollato delle importazioni da Paesi che producono con standard di sicurezza e di qualità alimentare nettamente inferiori ai nostri. Non possiamo accettare passivamente tutto questo”. ““Invitiamo i consumatori a scegliere la pasta 100% di grano italiano, per garantirsi salubrità e piena tracciabilità e per sostenere i produttori di grano italiano. Scegliamo i prodotti realmente italiani, perché solo così possiamo difendere la salute dei nostri figli e la nostra economia”. È Gennaro Sicolo, presidente di CIA Agricoltori Italiani di Puglia e vicepresidente nazionale dell’organizzazione, a denunciare tutta la gravità dell’inarrestabile declino che sta caratterizzando il valore riconosciuto al grano italiano.

“Ieri abbiamo chiesto che le Borse Merci di Bari e di Foggia, dopo due settimane senza quotazioni, tornassero a determinare il prezzo medio accordato ai cerealicoltori italiani per il loro grano. Abbiamo chiesto che le quotazioni tenessero compiutamente conto di due fattori: l’eccellente qualità del grano di quest’anno e i costi di produzione sostenuti dai cerealicoltori. Nessuno di questi due elementi è stato preso in considerazione. È un fatto che riteniamo gravissimo, perché costituisce un danno innanzitutto per migliaia di agricoltori, e perché incrina gravemente la fiducia che le imprese agricole vorrebbero poter avere nei riguardi delle istituzioni preposte a difenderne diritti, prerogative, aspettative di reddito e di sviluppo che riguardano direttamente e indirettamente tanti lavoratori e moltissime famiglie”.
Il 22 giugno 2022, il “fino” alla Borsa Merci di Foggia veniva quotato a 575-580 euro alla tonnellata, con i seguenti valori: contenuto proteico 12%, peso specifico 78 kg/hL. “Oggi, con valori proteici e peso specifico superiori, il nostro grano viene valutato attorno ai 340 euro, con una perdita netta di 200 euro alla tonnellata, con rese per ettaro inferiori ad allora e costi di produzione nettamente superiori. È evidente che qualcosa non torna. Una manovra speculativa favorita dal mancato avvio di Granaio Italia e del relativo Registro telematico per i quali ci siamo battuti e che se fossero stati già attivati, come noi stiamo chiedendo da oltre un anno, ci avrebbero fornito dati oggettivi, certificati, grazie ai quali parametrare quotazioni rispondenti alla realtà. Queste manovre speculative sono vergognose e finiranno per uccidere la cerealicoltura italiana”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Meno burocrazia per il vino italiano
Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro. Meno burocrazia vale il 10% del PIL vitivinicolo
12 aprile 2026 | 11:05
Associazioni di idee
Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella fastidiosa dell'olivo
Le difficoltà economiche per chi deve reimpiantare gli olivi con costi elevati, stimati intorno ai 1.500 euro per ettaro, indispensabili per ripristinare impianti produttivi efficienti e sostenibili nel lungo termine
12 aprile 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Allarme per il mercato dell'olio di oliva italiano: attivare il DLgs 198/2021
Occorre migliorare il rilevamento dei prezzi, a partire dalle olive e in ogni fase della filiera, segnalando eventuali abusi e illeciti e studiando nuovi modelli di valutazione dei rischi che aiutino a prevenire e contrastare pratiche sleali
11 aprile 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Le colpe della Grande Distribuzione sui fallimenti dell'industria olearia e dell'olivicoltura nazionale
Arriva la notizia della prima chiusura di azienda olearia. L'impresa di Latina strangolata da meccanismi ben noti, come le aste al ribasso della GDO. Presto a subire gli effetti di frodi e mancati controlli anche l'olivicoltura italiana
10 aprile 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Nuovo passo indietro sulle etichette del vino: fa male alla salute
La posizione della Commissione Salute del Parlamento europeo sul piano “Beca” rischia di riaprire un fronte già definito e di penalizzare ingiustamente un settore strategico del Made in Europe
10 aprile 2026 | 10:00
Associazioni di idee
L’olio extravergine di oliva alleato del benessere
L’olio extravergine di oliva non rappresenta soltanto un ingrediente della tradizione alimentare, ma un vero e proprio alleato della salute, a condizione che venga inserito all’interno di un regime alimentare equilibrato e accompagnato da uno stile di vita corretto
07 aprile 2026 | 09:00