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Fondi per l’olivicoltura nei Programmi Operativi 2024: piccole e medie aziende a rischio

Fondi per l’olivicoltura nei Programmi Operativi 2024: piccole e medie aziende a rischio

I fondi sulla base della concentrazione dell’offerta e di intermediazione commerciale. Il parametro attraverso cui i fondi verranno ripartiti sul valore della produzione commercializzata

16 gennaio 2024 | C. S.

Alla vigilia della presentazione dei Programmi Operativi 2024, UNAPOL e le OP aderenti esprimono forte preoccupazione per la ripartizione dei fondi che, alla luce della campagna 2023/2024, vedrà la penalizzazione delle OP dedite alle produzioni di piccola scala, baluardo della biodiversità olivicola italiana.

Gli aiuti al settore olivicolo seguono disposizioni nazionali basate sui programmi operativi delle OP (Organizzazioni di Produttori) e AOP (Associazioni Organizzazioni di Produttori). I fondi saranno riconosciuti in relazione alla capacità di concentrazione dell’offerta e di intermediazione commerciale espressa dagli organismi associativi. Il parametro attraverso cui i fondi verranno ripartiti rispetta, dunque, il criterio del valore della produzione commercializzata; chiaramente a discapito di tutte quelle realtà che probabilmente necessiterebbero di maggior tutela, avendo volumi commerciali di minor entità.

UNAPOL, da sempre al fianco di tutte le OP indipendentemente dalla loro grandezza, dall’ubicazione e dall’appartenenza sindacale, invita le istituzioni nazionali e regionali ad una profonda riflessione sulla metodologia applicata per la rimodulazione delle somme e sui parametri di riconoscimento che ispiri una strategia adeguata di settore per la salvaguardia di tutti gli operatori attivi, secondo i principi del Reg. 1308/2013.

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