Associazioni di idee
Difendere gli oliveti per difendere le aree interne
Mentre ci si lamenta dello spopolamento si continuano a smantellare i presìdi rurali; mentre si invoca la transizione ecologica si autorizza la trasformazione dei suoli agricoli in deserti industriali di pannelli e pale
07 luglio 2025 | 14:00 | C. S.
L’Associazione Nazionale Città dell’Olio scende in campo al fianco dei sindaci delle comunità delle aree interne a rischio spopolamento, tra cui ci sono centinaia di Città dell’Olio ed esprime preoccupazione per quanto dichiarato nel nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 (P-SNAI) a pagina 45 nell’obiettivo 4 “Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”.
Nel documento, finito sotto la lente di ingrandimento, con riferimento alle aree interne - circa 4000 Comuni italiani per lo più montani, collinari o rurali - si legge che: "queste aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma nemmeno essere abbandonate a sé stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”. Una vera e propria resa che le Città dell’Olio considerano grave ed inaccettabile perché nei fatti conferma la volontà del Governo di abbandonare migliaia di comunità rurali e territori olivicoli al proprio destino in quanto considerati “in declino irreversibile”. Una visione miope e pericolosa che contraddice i principi costituzionali di equità territoriale e cancella il ruolo vitale dell’agricoltura, dell’olivicoltura e della cultura contadina nella tenuta sociale, ambientale ed economica del Paese.
“Come Città dell’Olio riteniamo questa scelta scellerata, frutto di una strategia fallimentare - tuona il Presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa - chiediamo alla Presidente Meloni di assumere una posizione chiara perché non si può non essere al fianco dei sindaci, degli olivicoltori e degli agricoltori delle nostre Città dell’Olio e tenere in vita queste comunità piuttosto che “accompagnarle alla decadenza”. Il Governo dica quali sono le sue reali intenzioni: mentre ci si lamenta dello spopolamento si continuano a smantellare i presìdi rurali; mentre si invoca la transizione ecologica si autorizza la trasformazione dei suoli agricoli in deserti industriali di pannelli e pale. Noi diciamo, basta con le ambiguità: serve un Piano Nazionale di Rinascita delle Aree Interne fondato sull’agricoltura, sull’olivicoltura di qualità, sulla tutela del paesaggio e su nuove forme di economia leggera, turistica, culturale e sostenibile. Le Città dell’Olio si fanno portatrici di una visione alternativa: dove lo Stato si arrende, noi reagiamo. Pretendiamo una svolta radicale nelle politiche pubbliche fondata sul protagonismo dei territori, sulla rigenerazione delle comunità locali e sull’orgoglio identitario di chi custodisce paesaggi, saperi e produzioni uniche al mondo, come quella dell’olio EVO”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Il blocco delle mele pare superata: i porti riaprono
Ad oggi i carichi stanno arrivando e i porti principali sono operativi. Le mele hanno qualità intrinseche che permettono un’ottima conservazione anche su lunghe tratte, consentendo di affrontare imprevisti di vario genere e cambi di logistica non pianificati
11 marzo 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Nessun raddoppio del contingente a dazio zero per l'olio di oliva tunisino
No della Commissione europea a portare a 100 mila tonnellate la quota di dazio zero per l'olio tunisino. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano
10 marzo 2026 | 10:00
Associazioni di idee
FOA Italia a Enoliexpo Bari: convegno e assemblea nazionale
Giornata centrale per l'associazione sarà il 20 marzo con due appuntamenti: Non chiamateli Scarti, la sfida normativa del Frantoio Oleario moderno e un approfondimento su Xylella fastidiosa
07 marzo 2026 | 14:00
Associazioni di idee
L’aumento del prezzo del petrolio rischia di avere effetti sull’intera filiera agroalimentare.
Cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, pari al 14% delle tonnellate trasportate e al 18% del totale in tonnellate-chilometro, con l’88% dei prodotti alimentari che viaggia su gomma
07 marzo 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Xylella fastidiosa: l’Unione europea conferma l’assenza di cure
L’impatto della diffusione della Xylella fastidiosa ha inciso in modo significativo sul tessuto produttivo e sul patrimonio olivicolo regionale, con ricadute economiche e sociali rilevanti anche nei territori di Bari e dell'andriese
05 marzo 2026 | 15:00
Associazioni di idee
Addio a 8 mila aziende agricole italiane nell'ultimo anno
Gli agricoltori in mobilitazione da tutte le regioni del Paese si ritroveranno il 6 per produrre con i loro trattori una iniziativa forte contro l’Accordo UE Mercosur. Il giorno dopo in Piazzale Ostiense gli agricoltori si incontreranno con le altre categorie produttive
05 marzo 2026 | 14:00