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Olivo, albero ambasciatore di Pace

Olivo, albero ambasciatore di Pace

I teatri degli scontri, in Ucraina e in Palestina, sono territori dove l’ulivo è da sempre presente. Che l’albero di ulivo possa unire i popoli in un momento storico tristemente caratterizzato da conflitti bellici

20 novembre 2023 | C. S.

Nella Giornata Nazionale dell’Albero Tommaso Loiodice, Presidente Unapol – Unione Nazionale Produttori Olivicoli Italiani desidera esprimere un pensiero di speranza in un momento storico tristemente caratterizzato da conflitti bellici in varie parti del mondo.

Direttamente da Gustus, la fiera dell’agroalimentare di Napoli dove Unapol è presente in qualità di promotore delle monocultivar di olio extravergine d’oliva italiano, Loiodice afferma: “L’albero di ulivo è il simbolo della pace e come tale, deve essere ambasciatore di fratellanza e solidarietà. I teatri degli scontri, in Ucraina e in Palestina, sono territori dove l’ulivo è da sempre presente e rappresenta non solo fonte di sostentamento; il suo frutto è il bene che ha consentito a popoli diversi di avviare commerci, di conoscersi, di stringere alleanze”.

Storicamente, la Penisola di Crimea in Ucraina vanta un’antica tradizione olivicola grazie al suo clima temperato e mediterraneo. La Palestina conosce l’impiego dell’ulivo sin dall’antichità, con tracce archeologiche che fanno risalire le prime coltivazioni tra il 2000 e il 4000 a.C.       

L’albero è portatore di vita ed è un simbolo potente: “Le piante ci nutrono e provvedono al sostentamento del pianeta non solo in termini alimentari, ma anche di qualità dell’ossigeno che respiriamo. E come l’ulivo, sono un simbolo che deve farci riflettere sulla fragilità del nostro ecosistema. Se osserviamo gli ulivi monumentali, giganti vegetali che hanno assistito e resistito allo scorrere dei secoli, non può che venirci in mente quanto la natura ci suggerisca armonia, pace, serenità. Che l’albero di ulivo possa unire i popoli, come sempre ha fatto, e che sia di buon auspicio per una risoluzione pacifica delle controversie internazionali alle quali tristemente assistiamo in questi giorni”.  

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