Associazioni di idee 03/11/2023

Contro gli eventi estremi solo la prevenzione

Contro gli eventi estremi solo la prevenzione

La cronaca ha messo in luce ancora una volta la necessità di occuparsi delle sistemazioni idraulico-agrarie e forestali, per mettere a regime le acque superficiali, rallentare e regolare l'afflusso delle acque in pianura


Il violento maltempo che si è abbattuto sulla Toscana nelle ultime ore ha creato situazioni molto critiche in diverse aree della regione, in particolare a Prato e provincia, in
Valdera, a Pistoia e nel Valdarno Inferiore.

La cronaca ha messo in luce ancora una volta la necessità di occuparsi delle sistemazioni idraulico-agrarie e forestali, per mettere a regime le acque superficiali, rallentare e regolare l'afflusso delle acque in pianura.

Si tratta di un problema che ha molte sfaccettature di carattere agronomico-forestale, geologico e di ingegneria idraulica. Non c'è altra strada per mitigare l'impatto degli eventi piovosi estremi se non quella di prendersi cura del territorio montano e collinare, oltre a realizzare casse di espansione in pianura.

"L’approccio progettuale interdisciplinare, il perfezionamento della capacità di allerta e intervento nell’emergenza, ma anche il coinvolgimento delle comunità sono strategie da perseguire con sempre maggiore impegno - commenta Lorenzo Vagaggini, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Toscana - Siamo di fronte a una nuova epoca climatica e occorre mettere in campo tutte le strategie per prevenire fenomeni così violenti".

La Federazione esprime la sua solidarietà a quanti in queste ore hanno subito danni e perdite ed è impegnata, con le altre professioni tecniche e in collaborazione con gli Enti, nel difficile lavoro quotidiano di prevenzione e cura dell’ambiente e del territorio.

di C. S.