Associazioni di idee
L'aumento dei rischi per gli insetti impollinatori
Being Organic in Eu: il 35% della produzione agricola internazionale è legato al lavoro degli insetti impollinatori che però rischiano di scomparire a causa dei pesticidi
19 maggio 2023 | C. S.
L’80% delle 1.400 specie di piante che nel mondo producono cibo necessita dell’impollinazione. Api, vespe, farfalle, falene e coleotteri garantiscono, con il loro prezioso lavoro, la fecondazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola internazionale.
In occasione della Giornata mondiale dedicata alle api, “Being Organic in Eu” - il progetto di promozione cofinanziato dall’Unione Europea che punta a favorire un sistema agroalimentare etico, salutare, resiliente dal punto di vista climatico ed ecologico valorizzando le caratteristiche dell’agricoltura biologica - sottolinea il ruolo fondamentale degli insetti impollinatori nella tutela degli ecosistemi.
A livello globale, è stato rilevato che più del 40% delle specie di impollinatori rischiano di scomparire. La diffusione di pesticidi, la progressiva distruzione degli habitat naturali e il cambiamento climatico stanno mettendo a rischio queste preziose sentinelle della biodiversità, che necessitano invece di ecosistemi diversificati e soprattutto liberi da veleni.
L’agricoltura biologica, che non utilizza sostanze chimiche di sintesi, rappresenta quindi un’importante risorsa per la tutela degli insetti impollinatori.
“Un terzo del cibo che portiamo in tavola dipende dall’impollinazione. Se sparissero gli insetti che svolgono instancabilmente questa importante attività, le conseguenze sulla produzione alimentare mondiale sarebbero davvero devastanti. Ecco perché è di vitale importanza tutelare le api e gli altri insetti impollinatori, che stanno diminuendo rapidamente e molte specie sono a rischio estinzione. Il progetto Being Organic in Eu nasce per diffondere i principi dell’agricoltura biologica che, usando solo tecniche di coltivazione sostenibili, come la piantumazione di siepi e alberi e la rotazione delle colture, e fertilizzanti naturali contribuisce a tutelare le api e di conseguenza gli ecosistemi e la biodiversità indispensabili per la salute delle persone e del Pianeta”, ha commentato Paolo Carnemolla, Segretario Generale di FederBio.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Allarme per il mercato dell'olio di oliva italiano: attivare il DLgs 198/2021
Occorre migliorare il rilevamento dei prezzi, a partire dalle olive e in ogni fase della filiera, segnalando eventuali abusi e illeciti e studiando nuovi modelli di valutazione dei rischi che aiutino a prevenire e contrastare pratiche sleali
11 aprile 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Le colpe della Grande Distribuzione sui fallimenti dell'industria olearia e dell'olivicoltura nazionale
Arriva la notizia della prima chiusura di azienda olearia. L'impresa di Latina strangolata da meccanismi ben noti, come le aste al ribasso della GDO. Presto a subire gli effetti di frodi e mancati controlli anche l'olivicoltura italiana
10 aprile 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Nuovo passo indietro sulle etichette del vino: fa male alla salute
La posizione della Commissione Salute del Parlamento europeo sul piano “Beca” rischia di riaprire un fronte già definito e di penalizzare ingiustamente un settore strategico del Made in Europe
10 aprile 2026 | 10:00
Associazioni di idee
L’olio extravergine di oliva alleato del benessere
L’olio extravergine di oliva non rappresenta soltanto un ingrediente della tradizione alimentare, ma un vero e proprio alleato della salute, a condizione che venga inserito all’interno di un regime alimentare equilibrato e accompagnato da uno stile di vita corretto
07 aprile 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Gennaro Sicolo confermato presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia
La Puglia agricola vale 4,4 miliardi in valore della produzione, 25% del PIL regionale, l’8,4% degli occupati di tutta la regione. La Puglia produce il 51% dell’olio, ma esporta 4 volte meno della Toscana
03 aprile 2026 | 13:30
Associazioni di idee
Troppe frodi sull'olio di oliva: gli olivicoltori italiani devono vendere sottocosto
Oltre all'olio low cost che arriva quotidianamente nei porti italiani, proliferano frodi vere e proprie, , grazie alle astuzie di trafficanti senza scrupoli. Gli olivicoltori italiani costretti a svendere il loro prodotto sotto i costi di produzione
01 aprile 2026 | 16:50