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Neve e gelo mettono in ginocchio l'agricoltura italiana

Neve e gelo mettono in ginocchio l'agricoltura italiana

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni che hanno superato nel 2022 i 6 miliardi di euro

23 gennaio 2023 | C. S.

Il crollo delle temperature accompagnato da gelate e neve, dopo il caldo anomalo degli ultimi mesi, mette a rischio verdure e ortaggi coltivati all’aperto. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, per l’ondata di maltempo con una media di oltre 5 eventi estremi al giorno, sui dati dell’European Severe Weather Database (Eswd), tra bufere di vento, neve, grandine e violente precipitazioni che hanno provocato frane, smottamenti ed esondazioni con interi campi di frutteti, vigneti, serre e stalle allagati.

L’arrivo del grande freddo colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli. Questi ultimi reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni.

A preoccupare è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata della bolletta.

Il brusco abbassamento della temperatura con gelo rischia peraltro di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti dopo che il caldo anomalo lungo tutta la Penisola ha favorito il risveglio anticipato delle varietà piu’ precoci di noccioli, pesche, ciliegie, albicocche, agrumi e mandorle. Si sta verificando in Italia una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno superato nel 2022 i 6 miliardi di euro.

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