Associazioni di idee
Il Carrello degli Oli di Italia Olivicola esalta le portate di pesce
Le sfumature di gusto legate alle varietà e ai territori di provenienza per comprendere quanto sia importante portare in cucina e sulla nostra tavola un olio extravergine di qualità e certificato
05 ottobre 2022 | C. S.
L’olio extravergine di qualitaÌ diventa straordinario alleato nella preparazione dei piatti di pesce percheÌ riesce a legare in un mix perfetto gli aromi della terra con i profumi e il gusto del mare.
EÌ quanto accaduto nella tre giorni a Forio di Ischia (Na) in occasione della presentazione di “Pescagri che vogliamo!”, il nuovo progetto promosso da CIA Agricoltori Italiani per lo sviluppo e la valorizzazione dell’acquacoltura e della pesca, all’interno del quale Italia Oli- vicola, con il suo Carrello degli Oli, eÌ tornata a raccontare la sua qualitaÌ produttiva, la so- stenibilitaÌ e l’identitaÌ dei territori.
Gli oli presenti sul carrello, appartenenti tutti alla filiera di Italia Olivicola e provenienti da ogni parte dello Stivale, hanno accompagnato gli chef Pasquale Palamaro, Salvatore e Antonio Migliaccio e Mario Buono nelle performance in cucina, permettendo ai visitatori di scoprire le sfumature di gusto legate alle varietaÌ e ai territori di provenienza e facendo comprendere quanto sia importante portare in cucina e sulla nostra tavola un olio extravergine di qualitaÌ e certificato.
L’olio torna dunque protagonista assoluto di un evento in cui erano presenti non solo gli operatori ittici ma tutto l’universo ricco che ruota intorno alla produzione e che abbraccia la tradizione, accoglie l’innovazione, la qualitaÌ e l’eccellenza.
“Uno degli obiettivi primari della nostra organizzazione - ha detto Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola - eÌ la diffusione della cultura dell’olio evo che deve servire a raccontare la bellezza e lo sforzo produttivo dei nostri territori, oltre che a far conoscere le caratteristiche organolettiche e salutistiche, la sostenibilitaÌ dell’alimento principe della Dieta Mediterranea”.
Il Carrello degli Oli eÌ una intuizione con cui Italia Olivicola ha sviluppato uno strumento per dare valore a tutta la filiera e ai prodotti di qualitaÌ, per promuovere le caratteristiche uniche di ogni extravergine e i tratti identitari delle cultivar da cui ha origine.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Xylella, un'emergenza che richiede responsabilità e azioni tempestive
Secondo Confagricoltura Bari-Bat l’ottimo lavoro fin qui svolto dall’Osservatorio fitosanitario regionale rappresenta un presidio fondamentale per la difesa del patrimonio olivicolo pugliese. Attenzione ma nessun allarmismo
21 gennaio 2026 | 13:00
Associazioni di idee
Fermare le importazioni sleali di prodotti agricoli in Europa
Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere in Europai, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli
21 gennaio 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Xylella a Bitonto: eradicare subito l'olivo infetto
Non sono tollerabili superficialità, ritardi, sciatteria e pressapochismo. Serve massima responsabilità, perché Bitonto vive di olivicoltura, è una delle capitali dell’olio, un settore che crea reddito, occupazione e stabilità per moltissime famiglie
20 gennaio 2026 | 10:30
Associazioni di idee
Agroalimentare a scaffale: una miseria ai produttori e la GDO ingrassa
Quanto paga la Grande Distribuzione i prodotti degli agricoltori italiani? Poco, troppo poco. Occorre un'indagine sul sistema delle aste cammuffato e della selezione dei fornitori solo in base ai prezzi sempre più aggressivi
17 gennaio 2026 | 10:00
Associazioni di idee
I trafficanti di olio esistono, lo certifica la Corte dei conti europea
Oltre il 90% dell’olio prodotto nell’Unione Europea è sottoposto a controlli rigorosi, mentre il restante 9% di olio estero entra spesso nel mercato comunitario senza adeguate garanzie per produttori e consumatori
15 gennaio 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Più controlli e trasparenza alle frontiere sull'olio d'oliva
Troppe poche verifiche sulla tracciabilità e sulla presenza di eventuali elementi chimici come pesticidi pericolosi per la salute umana. A rilevarlo è la Corte dei Conti della stessa Unione europea
15 gennaio 2026 | 14:00