Associazioni di idee

La Puglia ha il catasto olivicolo delle aree copite da Xylella

La Puglia ha il catasto olivicolo delle aree copite da Xylella

Per il Salento, soprattutto per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, l’istituzione del catasto olivicolo è da appludire. E'  una delle misure che andavano fatte con urgenza

26 luglio 2022 | C. S.

La Giunta regionale pugliese ha approvato l'istituzione del catasto olivicolo delle aree colpite dalla Xylella, uno strumento che servirà all'eventuale erogazione di contributi pubblici per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato dalla Xylella fastidiosa. Si tratta, nello specifico, di una banca dati depositata presso il Sian (Sistema informativo del comparto agricolo) contenente gli esiti della foto-restituzione delle aree interessate i cui contenuti riguardano la puntinatura delle piante di olivo e lo stato di ciascuna pianta.

“L’attivazione al più presto il catasto olivicolo per le zone colpite dalla Xylella era uno dei punti riportati tra le richieste alla base del documento che, nel corso della mobilitazione regionale indetta da CIA Puglia , è stato sottoposto a parlamentari, presidente e assessore regionale, consiglieri regionali, prefetti, presidenti delle Province e ANCI. Diamo atto alla Regione Puglia di aver mantenuto la parola e di aver compiuto un passo importante, che CIA Puglia e tutto il mondo dell’olivicoltura auspicavano da tempo”, fa sapere l’organizzazione sindacale degli agricoltori attraverso una nota.

“Il catasto olivicolo è necessario per dare a tutti la possibilità di espiantare gli alberi, in quanto non si possono ancora aspettare  la graduatoria o lo scorrimento delle misure presentate. E’ uno strumento che servirà alla erogazione di contributi pubblici per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato dalla Xylella fastidiosa”.

Per il Salento - e più in generale per le province di Lecce, Brindisi e Taranto – l’istituzione del catasto olivicolo è certamente da accogliere come una delle misure che andavano fatte in modo urgente. “Ora occorre accelerare le istruttorie delle domande relative alla mis. 4.1.C del PSR, in quanto dal 20 dicembre 2021 è tutto fermo e al momento alle aziende non è  stato chiesto nemmeno un documento; bisogna destinare ulteriori risorse per la rigenerazione olivicola delle province interessate e sbloccare quelle già destinate impantanate nelle pastoie della burocrazia. Serve, inoltre, sbloccare gli indennizzi Xylella da legge 102 non ancora erogati dalla Regione e le pratiche di espianto e reimpianto sospese alla fase di istruttoria”, ribadisce CIA Agricoltori Italiani Puglia nella sua nota.

“Abbiamo sempre sostenuto che la Xylella fastidiosa non avrebbe atteso i tempi della burocrazia, della politica e della giustizia. Non ci eravamo sbagliati, considerato l’avanzamento del batterio giunto ormai in provincia di Bari. Sulla Xylella bisogna attuare e utilizzare più celermente gli strumenti e i fondi ottenuti in anni di battaglie, per ridisegnare il futuro economico e produttivo delle province ormai compromesse, con i reimpianti, anche con specie diverse dall’olivo, e i sovrainnesti (questi ultimi per salvare la Piana degli Ulivi Monumentali), destinando, sempre più velocemente e superando i sempre presenti intoppi di natura burocratica, gli indennizzi stanziati, con una più incisiva azione di prevenzione attraverso il monitoraggio, le eradicazioni e l’attuazione delle buone pratiche agricole”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Orgoglio Olivicolo sulla crisi dell'olio italiano: non c’è solo l’Ilva, in 30mila a rischio

Lunedì 12 ottobre, dalle 9:30, produttori olivicoli, cooperative e frantoiani davanti alla Prefettura. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per scuotere la politica. In Puglia, a rischio 16mila imprese olivicole, 720 frantoi, oltre 30mila posti di lavoro

10 ottobre 2026 | 09:13

Associazioni di idee

Coldiretti: bene il DAO ma servono più controlli sull'olio in GDO e nei magazzini

Verifiche puntuali a tappeto vanno effettuate anche sugli scaffali della grande distribuzione organizzata per accertare che tutto l’olio extravergine in vendita corrisponda realmente a quanto dichiarato in etichetta, dalla provenienza delle olive alla qualità del contenuto

10 ottobre 2026 | 09:07

Associazioni di idee

Iva al 4% per i fiori eduli

Grazie al lavoro dell’area fiscale di Coldiretti nel confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate è stata riconosciuta l’applicazione dell’IVA al 4% alle cessioni di Begonia Semperflorens e Nasturzio Tropaeolum destinati al consumo umano

09 ottobre 2026 | 12:40

Associazioni di idee

Orgoglio Olivicolo: bene il DAO, ma la mobilitazione continua

Il nuovo decreto, che introduce anche altre azioni tra quelle da noi auspicate, è certamente un passo in avanti. Ci riserviamo di verificarne la piena, effettiva e reale applicazione. Nel frattempo, la nostra mobilitazione continua

09 ottobre 2026 | 10:50

Associazioni di idee

Olio d'oliva, Santoianni scrive a Hansen: valutare misure per gestire le giacenze e favorire una commercializzazione più ordinata

Le difficoltà di Puglia, Sicilia e Calabria riflettono un problema nazionale: occorre tutelare il reddito degli olivicoltori e la possibilità di continuare a produrre. L’AIC chiede alla Commissione di valutare, in raccordo con gli Stati membri produttori, misure eccezionali

08 ottobre 2026 | 12:26

Associazioni di idee

Corato, Bitonto, Bari, tutta la Puglia e poi Roma: la protesta di Orgoglio Olivicolo contro la crisi dell'olio di oliva

Presidii davanti alle sedi municipali, poi la grande manifestazione di fronte alla Prefettura di Bari. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per svegliare la politica. Assemblee in tutti i comuni della Puglia e del Sud per diffondere la protesta in modo capillare

06 ottobre 2026 | 10:30