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I Frantoi Oleari Associati varano un vademecum di buone pratiche
Sostenibilità e salubrità sono gli assi portanti del documento per necessari piccoli ma importanti accorgimenti per ottenere un prodotto straordinario
26 luglio 2022 | C. S.
Un vademecum di poche e semplici regole per produrre un olio extravergine d’oliva 100% italiano, sostenibile e in grado di conquistare i mercati internazionali.
È l’iniziativa messa in campo da Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano e Foa (Frantoi Oleari Associati) rivolta a produttori e frantoiani per garantire, attraverso semplici raccomandazioni, un prodotto eccellente in vista della prossima campagna olearia.
Regole che interessano tutta la filiera, a partire dalla fase della raccolta, per cui si richiede, ad esempio, attenzione ai gas di scarico e al corretto utilizzo dei lubrificanti tecnici, come anche ad una corretta manutenzione delle attrezzature e dei macchinari utilizzati per la raccolta.
In fase di trasporto e stoccaggio delle olive, sì a cassoni e bins, no a sacchi di juta, spiega il vademecum, che invita a garantire la pulizia dei magazzini e ad utilizzare solo mezzi elettrici all’interno delle strutture, che devono essere adeguatamente pulite.
Nei frantoi, il documento suggerisce, inoltre, di eseguire la manutenzione annuale programmata e le operazioni di ingrassaggio, rigorosamente non in lavorazione e si invita ad eseguire, in modo corretto, le operazioni di pulizia del frantoio.
“Ogni singolo passaggio è fondamentale per garantire un olio extravergine d’oliva 100% italiano di grande qualità – spiegano il Presidente di Unaprol, David Granieri e il Presidente di Foa, Elio Menta -. Sono necessari piccoli ma importanti accorgimenti per ottenere un prodotto straordinario per gusto, salute e sostenibilità”.
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