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Il Carrello degli Oli al Bufala Fest di Napoli

Il Carrello degli Oli al Bufala Fest di Napoli

Serve aprire un dialogo forte con il sistema della ristorazione per far comprendere l’importanza di avere sulla tavola di tutti i ristoranti una carta degli oli, come già accade per i vini, e addirittura per l’acqua

11 luglio 2022 | C. S.

Italia Olivicola ha presentato il “Carrello degli Oli” al Bufala Fest di Napoli, la kermesse che torna sul Lungomare Caracciolo, fino al 17 luglio, per esaltare la filiera bufalina e il concetto di sostenibilitaÌ€, leitmotiv di questa 6a edizione.

L’olio, alimento principe della Dieta Mediterranea, eÌ€ stato assoluto protagonista per tutta la prima serata. Durante il convegno dal titolo “Quale Evo? TracciabilitaÌ€, sostenibilitaÌ€, gusto e benessere”, ospitato nell’area “Il Giardino delle Idee” presso la Rotonda Diaz, gli autorevoli relatori intervenuti hanno condiviso con un’ampia e attenta platea il loro punto di vista, ribadendo l’importanza di scommettere su prodotti di qualitaÌ€, tracciati e sostenibili in grado di raccontare la biodiversitaÌ€ del nostro Paese, le identitaÌ€ dei territori e di portare benefici alla salute dell’organismo.

“C’eÌ€ qualcuno che vorrebbe relegare l’extravergine al ruolo di commodity. EÌ€ necessario fare sistema, puntare di piuÌ€ sull’organizzazione per muoverci in maniera unitaria, chiedendo a politica e Istituzioni di sostenere il settore nelle grandi e piccole battaglie” ha esordito il Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo.

Sicolo ha poi presentato la novitaÌ€ di questa edizione del Bufala Fest: il Carrello degli Oli di Italia Olivicola, una raccolta di extravergini di qualitaÌ€, tracciati e certificati, provenienti da ogni parte d’Italia che accompagneraÌ€ gli chef durante tutta la manifestazione nella preparazione dei piatti e nei cooking show organizzati nell’Area Gusto. “Dobbiamo aprire un dialogo forte con il sistema della ristorazione - ha continuato Sicolo - per far comprendere l’importanza di avere sulla tavola di tutti i ristoranti una carta degli oli, come giaÌ€ accade per i vini, e addirittura per l’acqua. I consumatori devono poter accedere a tutta una serie di informazioni corrette, devono saper riconoscere la qualitaÌ€ e gli sforzi produttivi, ricondurre l’olio alle zone di produzione e, perché no?, corrispondere il giusto prezzo che una bottiglia di olio merita”.

Si eÌ€ parlato di sostenibilitaÌ€ con l’invito a realizzare una filiera pienamente rispettosa dell’ambiente riducendo l’impatto ambientale e acquisendo crediti di carbonio, attraverso il modello del Carbon Foot Print. Luciano D’Aponte, Responsabile Promozione Agroalimentare della Regione Campania e Giampiero Cresti, vicepresidente del consorzio IGP Toscano e Capo Panel hanno introdotto il tema della promozione definendo quella che eÌ€ la vera sfida dei prossimi anni: legare le produzioni ai territori e far conoscere e riconoscere le diversitaÌ€ di colture di cui l’Italia eÌ€ ricca. Antonio Moschetta e Ettore Varricchio, docente di Medicina Interna all’UniversitaÌ€ di Bari e docente al Docente di QualitaÌ€ e tecniche di produzioni alimentari all’UniversitaÌ€ del Sannio hanno offerto il punto di vista accademico sui benefici dell’olio evo per l’organismo umano nella prevenzione e nella cura.

Luigi Canino, vicepresidente vicario di Italia Olivicola, ha sollecitato una iniziativa congiunta per superare la crisi del settore e gli effetti negativi del conflitto alle porte dell’Ue mentre Raffaele Amore, vicepresidente di Italia Olivicola e Giuliano Martino del Coordinamento di Italia Olivicola hanno portato l’esperienza del consorzio nei programmi di tracciabilitaÌ€ e sostenibilitaÌ€. Infine, l’onorevole Pasquale Maglione, componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha introdotto il tema delle risorse del Pnrr finalizzate all’ammodernamento del comparto.

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