Associazioni di idee

Falso olio extravergine di oliva: Unaprol pronta a costituirsi parte civile

Falso olio extravergine di oliva: Unaprol pronta a costituirsi parte civile

Trasparenza e tracciabilità, garantiti da larga parte della filiera olivicola italiana e dal mondo agricolo. Interventi di forze dell’ordine e magistratura sono utilissimi a ripulire dalle poche mele marce

04 maggio 2022 | C. S.

I diffusi comportamenti illeciti nel settore oleario scoperti da Guardia di Finanza e ICQRF creano un danno economico e d’immagine incalcolabile per l’olio extravergine d’oliva Made in Italy e per i tanti operatori onesti della filiera, che scoraggiati tendono ad allontanarsi sempre più dal settore.

È questa la reazione del Presidente di Unaprol, David Granieri, all’operazione Verum et Oleum, che ha scoperchiato un vasto sistema di possibili frodi nel settore oleario.

Non è un caso, sottolinea Unaprol, che solo il 5% delle aziende olivicole è gestito da under40, e per ogni giovane olivicoltore ce ne siano 10 over 65.

“Occorre innanzitutto sottolineare con forza come la stragrande maggioranza degli operatori della filiera sia gente onesta che lavora per il bene del settore - sottolinea il Presidente Granieri -.  Trasparenza e tracciabilità, garantiti da larga parte della filiera olivicola italiana e dal mondo agricolo in particolare, sono valori ormai acquisiti che devono tranquillizzare i consumatori anche dopo una notizia come quella di stamattina”.

“Interventi di forze dell’ordine e magistratura sono utilissimi a ripulire il settore dalle poche mele marce, ma poi puntualmente questi comportamenti si ripetono e si torna al punto di partenza e questo non va bene - spiega il Presidente Granieri -. Per questo motivo occorrono pene severe e certe per evitare che le pratiche sleali possano distruggere la nostra centenaria storia olivicola e, appena avremo a disposizione le carte dell’operazione, valuteremo di costituirci parte civile a tutela dei produttori onesti”.

“Questa operazione deve essere da monito anche per le istituzioni per un impegno sempre maggiore a tutela di uno dei settori più importanti dell’agroalimentare Made in Italy - continua Granieri - È quindi necessario coinvolgere da subito la grande distribuzione, che ha il dovere di contribuire operativamente alla lotta alle pratiche sleali, evitando di considerare l’olio come un prodotto da traffico. Allo stesso tempo, a livello comunitario, è necessario lavorare per restringere i parametri di classificazione dell’extravergine”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Basta attacchi al nostro grano! Il grido di Cia dai Porti di Bari e Ravenna

No sottocosto e importazioni senza controlli. Tra flash mob e azioni istituzionali, non si ferma la battaglia della Confederazione

12 giugno 2026 | 19:09

Associazioni di idee

Prezzi decorosi per grano e olio d'oliva: stop alle frodi

Per Coldiretti occorre rafforzare il sistema delle ispezioni, a partire dai porti, e utilizzare le nuove tecnologie come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica come prove in tribunale

 

12 giugno 2026 | 18:17

Associazioni di idee

Enrico Zavaglia è il nuovo presidente del Gruppo Olio da semi di Assitol

Nonostante le tensioni geopolitiche e i rincari di fertilizzanti e energia, il settore degli oli da semi appare stabile. Tuttavia, il comparto deve fronteggiare lo storico deficit di proteine vegetali, che impone il ricorso all’import, pari a circa 800mila tonnellate di semi oleosi l’anno.

12 giugno 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Una misura strutturale per l'olio di oliva italiano: il credito d'imposta per la GDO

L’Associazione dei frantoi propone un Decreto Legge strategico basato sui dati SIAN e sul “chilometro sostenibile” per sbloccare il mercato, tagliare i consumi energetici e portare il vero prodotto nazionale sugli scaffali della GDO

12 giugno 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Fermare le frodi sull'olio extravergine di oliva: grande mobilitazione Coldiretti

A rischio la salute dei cittadini. Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio

10 giugno 2026 | 16:00

Associazioni di idee

Formaggi DOP e IGP: export oltre 3,3 miliardi di euro, ma pesano le tariffe USA

Il comparto caseario certificato italiano continua a crescere nel 2025, superando 625 mila tonnellate di produzione e 3,3 miliardi di euro di export. Tuttavia, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le nuove barriere tariffarie rallentano le prospettive del 2026, alimentando anche il rischio di diffusione dell’“Italian Sounding”

10 giugno 2026 | 11:00