Associazioni di idee

Mission dell'olivicoltura italiana è la riduzione emissioni di CO2

Mission dell'olivicoltura italiana è la riduzione emissioni di CO2

ItaliaOlivicola ha avviato un percorso di certificazione della filiera con lo standard internazionale ISCC Plus per interpretare tutti i requisiti di sostenibilità: dagli aspetti ambientali a quelli sociali e economici

05 aprile 2022 | C. S.

“Gli obiettivi di crescita e sviluppo coincidono con gli obiettivi ambientali, pertanto il futuro dell’olivicoltura italiana non può che passare da un investimento concreto nel sistema dei crediti di carbonio e nelle certificazioni di riferimento. La mission è quella della riduzione delle emissioni di CO2”. Sono le parole di Gennaro Sicolo, Presidente del consorzio nazionale Italia Olivicola che ha già avviato nella passata campagna 2021/2022 alcuni studi pilota con un gruppo di organizzazioni di produttori sui territori, finalizzati a intercettare le opportunità derivanti da questo modello innovativo.

Grazie al supporto del L’Officina GBS è già stato avviato un percorso di certificazione della filiera in conformità con lo standard internazionale ISCC Plus (Internationa Sustainability & Carbon Certification) che si configura - secondo l’Internationa Trade Center (ITC) - come lo standard che meglio interpreta tutti i requisiti di sostenibilità di un prodotto, dagli aspetti ambientali a quelli sociali e economici.  

“Uno degli obiettivi principali che ci siamo posti in vista della campagna 2022/2023 - prosegue Sicolo - è estendere la rete delle organizzazioni coinvolte, ponendoci come partner delle stesse e delle aziende nel percorso di transizione ecologica al quale tutti siamo chiamati per realizzare uno sviluppo che incrementi la competitività del comparto e sia rispettoso dell’ambiente, delle biodiversità e che possa far nascere buone pratiche sociali e economiche, comprese quelle finalizzate alla tutela dei diritti dei lavoratori”.

“L’acquisizione della certificazione è l’assunzione di un impegno verso le future generazioni e verso la produzione e la commercializzazioni di oli extravergini di oliva 100% sostenibili, ottenuti da olive coltivate con metodi sostenibili che contribuiscono alla salvaguardia dei terreni a elevato shock di carbonio, alla tutela delle biodiversità, alla riduzione drastica delle emissioni di gas serra GHG”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

L’Europa apre alle nuove tecniche genomiche: via libera definitivo del Parlamento UE alle TEA

Approvato dall'Eurocamera il regolamento sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita. Gli agricoltori europei esultano: "Un passo decisivo per colture più resistenti, produttive e sostenibili"

17 giugno 2026 | 14:15

Associazioni di idee

Coldiretti pronta alla mobilitazione a Bari contro i trafficanti d'olio

Nuova mobilitazione il 19 giugno per chiedere trasparenza, più controlli e difendere il vero Made in Italy. A rischio anche il reddito delle imprese agricole

16 giugno 2026 | 15:15

Associazioni di idee

L’olio extravergine d'oliva misura il proprio impatto ambientale

La sostenibilità dell’olio extravergine di oliva nasce dall’equilibrio tra diversi fattori: gestione dell’oliveto, innovazione nei frantoi, valorizzazione dei sottoprodotti, efficienza energetica e scelte responsabili lungo la catena distributiva

16 giugno 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Le manovre speculative sull'olio italiano: extravergine tunisino triangolato da Spagna e Portogallo

Venerdì 19 giugno in Fiera del Levante le OP olivicole, produttori, frantoiani, tutto il settore si ritrovano per manifestare la loro rabbia. Insieme contro la crisi per imporre una svolta prima della prossima campagna olearia

16 giugno 2026 | 08:20

Associazioni di idee

Basta attacchi al nostro grano! Il grido di Cia dai Porti di Bari e Ravenna

No sottocosto e importazioni senza controlli. Tra flash mob e azioni istituzionali, non si ferma la battaglia della Confederazione

12 giugno 2026 | 19:09

Associazioni di idee

Prezzi decorosi per grano e olio d'oliva: stop alle frodi

Per Coldiretti occorre rafforzare il sistema delle ispezioni, a partire dai porti, e utilizzare le nuove tecnologie come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica come prove in tribunale

 

12 giugno 2026 | 18:17