Associazioni di idee
Le cantine italiane soffrono per il blocco del canale Horeca
Rischio paralisi nel comparto del vino emiliano-romagnolo: non ricevono ordini da Natale e quelle che vendono Gdo non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini
24 gennaio 2022 | C. S.
"Serve liquidità alle imprese del vino, si rischia la paralisi in Emilia-Romagna. Le aziende legate al canale Horeca, circa 20mila, non ricevono ordini da Natale. Il 20% almeno delle cantine di dimensioni medio-grandi, che vendono nella Gdo, non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e restano tagliate fuori dal mercato, ma il bilancio si profila comunque amaro per tutto il segmento". Lo dice Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, che sottolinea «la necessità di agevolazioni creditizie e strumenti finanziari più flessibili».
A scattare la fotografia sono gli imprenditori del vino. Chi vende nei ristoranti, wine-bar e alberghi sta lottando contro la risalita dei contagi, "le ultime fatture – fanno sapere - risalgono al 24 dicembre poi la ripresa si è arrestata con un netto stop a Capodanno".
Coloro che esportano in paesi extra Ue hanno già messo nel preventivo 2022 un importante calo del volume d’affari, "i costi sono quintuplicati – spiegano - e non si prevedono sconti sui trasporti marittimi verso gli Stati Uniti o l’Asia: così rischiamo di spedire solo 3 container invece dei 5 inviati lo scorso anno".
Continua poi il braccio di ferro con la grande distribuzione per le cantine che hanno scelto la rete commerciale dei supermercati o ipermercati. I prezzi all’origine sono bloccati da mesi nonostante i rincari dell’energia e di tutti materiali necessari, dalle bottiglie ai tappi alle confezioni. I produttori più fortunati sono riusciti ad ottenere dalla controparte alcuni benefit, come l’estensione dei punti vendita sul territorio e qualche promozione in più. "Ma ciò non basta – rimarca il presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Emilia Romagna, Mirco Gianaroli – perché la stragrande maggioranza fatica ad accettare le stesse condizioni del periodo pre-stangata senza via d’uscita".
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Fermare le frodi sull'olio extravergine di oliva: grande mobilitazione Coldiretti
A rischio la salute dei cittadini. Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio
10 giugno 2026 | 16:00
Associazioni di idee
Formaggi DOP e IGP: export oltre 3,3 miliardi di euro, ma pesano le tariffe USA
Il comparto caseario certificato italiano continua a crescere nel 2025, superando 625 mila tonnellate di produzione e 3,3 miliardi di euro di export. Tuttavia, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le nuove barriere tariffarie rallentano le prospettive del 2026, alimentando anche il rischio di diffusione dell’“Italian Sounding”
10 giugno 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Quotazioni a picco per l'olio extravergine di oliva italiano
Confagricoltura, insieme a Unapol e Assofrantoi, denuncia una situazione non più sostenibile per il comparto olivicolo-oleario italiano. E’ indispensabile l'attivazione urgente di un tavolo di confronto con la Grande Distribuzione Organizzata
08 giugno 2026 | 08:30
Associazioni di idee
Dai frantoi non nasce solo olio, sottoprodotti diventano energia e nuove risorse
Il ruolo dei frantoiani nella transizione sostenibile della filiera olivicola. Ciò che in passato veniva considerato uno scarto rappresenta oggi una risorsa preziosa, una biomassa rinnovabile con molteplici utilizzi
04 giugno 2026 | 15:15
Associazioni di idee
Gli interventi urgenti per salvare il vino italiano
Tra gli interventi più urgenti per intervenire sul disequilibrio tra domanda e offerta figurano lo stop temporaneo alle nuove autorizzazioni all’impianto e la riduzione delle rese produttive, nonché l’aggiornamento dei disciplinari di produzione e la revisione dei limiti di resa
04 giugno 2026 | 14:20
Associazioni di idee
Difendere il vino significa difendere territori, lavoro e una parte profonda dell’identità italiana
Un’analisi approfondita sui cambiamenti dei consumi internazionali, sulle nuove esigenze dei mercati e sulla necessità per il vino italiano di continuare a investire sulla qualità e sull’identità territoriale come elementi distintivi
04 giugno 2026 | 08:30