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Ora i consumatori vogliono mettere sotto torchio gli oli di oliva a scaffale
Konsumer sottoporrà ai test non solo il campione dell’olio prelevato nelle sedi dei produttori, ma anche un campione dello stesso lotto di olio a scaffale
19 ottobre 2021 | C. S.
Come annunciato a maggio dell’anno scorso, a breve Konsumer Italia procederaÌ con un panel test organolettico, rivolto ai sette produttori di olio che dagli ultimi test del Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli di Roma sono risultati essere olii di oliva vergine (parliamo di De Cecco Classico, Colavita Mediterraneo tradizionale, Carapelli Frantolio, Coricelli, Cirio Classico, La Badia-Eurospin e il Saggio Olivo di Todis).
Mentre Coricelli ha giaÌ manifestato la sua disponibilitaÌ, per gli altri Konsumer Italia eÌ in attesa di una risposta ufficiale dall’associazione di categoria ASSITOL.
Alla luce delle difficoltaÌ manifestate in particolar modo da ASSITOL di fare affidamento ai test comparativi, la Konsumer sottoporraÌ ai test non solo il campione dell’olio prelevato nelle sedi dei produttori, ma anche un campione dello stesso lotto di olio imbottigliato e presente nei supermercati della grande distribuzione.
L’intenzione della Konsumer Italia eÌ quello di capire se c’eÌ un margine per migliorare i processi di filiera, il trasporto, la conservazione e la logistica in genere o se, come i test hanno dichiarato fino a oggi, il problema eÌ alla base della produzione.
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