Associazioni di idee

L'olivicoltura italiana è cosa per vecchi: invertire il trend è indispensabile

L'olivicoltura italiana è cosa per vecchi: invertire il trend è indispensabile

Per ogni giovane olivicoltore ce ne sono 10 over 65. L’agricoltura di precisione, oltre a percorsi formativi sulla qualità, potrebbero facilitare l’avvicinamento dei giovani

10 settembre 2021 | C. S.

Solo il 5% delle aziende olivicole è gestito da under 40 e per ogni giovane olivicoltore ce ne sono 10 over 65: occorre invertire la rotta e puntare su qualità, formazione e innovazione per dare un futuro all’olivicoltura italiana.

È questo l’allarme lanciato a EVOOTRENDS, l’evento organizzato da Unaprol e Fiera Roma, dal Presidente di Unaprol, David Granieri, che analizzando i dati Ismea sul settore, torna a chiedere un impegno comune di tutta la filiera olivicola per rilanciare la produzione del nostro Paese.

L’olivicoltura, già sofferente per una elevata frammentazione con una dimensione aziendale media pari a 1,8 ettari, sconta un lento ricambio generazionale che inevitabilmente coincide con una scarsa propensione all’innovazione.

Secondo Unaprol, proprio l’agricoltura di precisione, oltre a percorsi formativi costruiti per le imprese improntati sulla ricerca della qualità, potrebbe facilitare l’avvicinamento dei giovani al settore olivicolo.

In tal senso, l’organizzazione dei produttori ha già messo a disposizione dei propri soci una piattaforma dedicata per lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie adatte all’olivicoltura.

“Sono necessari interventi strutturali da parte del governo che rendano appetibile investire in olivicoltura – spiega il Presidente Granieri -. Attraverso la Pac e il Pnrr, il Ministero avrà l’occasione di pianificare una strategia a lungo termine che consenta di rinnovare gli impianti e i modelli agronomici, puntando sulla qualità delle nostre produzioni”.

“Fondamentale sarà puntare sull’innovazione tecnologica per avvicinare i giovani all’olivicoltura - continua Granieri - Le imprese che hanno puntato su agricoltura di precisione e tecnologia per la qualità sono quelle che hanno vinto la sfida dei mercati e che si sono rinnovate anche nella governance”.

“Abbiamo il dovere di lavorare per alzare ancora di più il livello qualitativo del nostro prodotto e ritagliarci fette di mercato che possano invogliare i giovani ad avvicinarsi al mondo dell’olio extravergine d’oliva – continua Granieri -. Puntando sulla grande qualità italiana e sull’innovazione tecnologica potremo finalmente ridimensionare le pratiche sleali che consentono agli oli borderline comunitari ed extracomunitari di invadere i nostri scaffali”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

L’Europa apre alle nuove tecniche genomiche: via libera definitivo del Parlamento UE alle TEA

Approvato dall'Eurocamera il regolamento sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita. Gli agricoltori europei esultano: "Un passo decisivo per colture più resistenti, produttive e sostenibili"

17 giugno 2026 | 14:15

Associazioni di idee

Coldiretti pronta alla mobilitazione a Bari contro i trafficanti d'olio

Nuova mobilitazione il 19 giugno per chiedere trasparenza, più controlli e difendere il vero Made in Italy. A rischio anche il reddito delle imprese agricole

16 giugno 2026 | 15:15

Associazioni di idee

L’olio extravergine d'oliva misura il proprio impatto ambientale

La sostenibilità dell’olio extravergine di oliva nasce dall’equilibrio tra diversi fattori: gestione dell’oliveto, innovazione nei frantoi, valorizzazione dei sottoprodotti, efficienza energetica e scelte responsabili lungo la catena distributiva

16 giugno 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Le manovre speculative sull'olio italiano: extravergine tunisino triangolato da Spagna e Portogallo

Venerdì 19 giugno in Fiera del Levante le OP olivicole, produttori, frantoiani, tutto il settore si ritrovano per manifestare la loro rabbia. Insieme contro la crisi per imporre una svolta prima della prossima campagna olearia

16 giugno 2026 | 08:20

Associazioni di idee

Basta attacchi al nostro grano! Il grido di Cia dai Porti di Bari e Ravenna

No sottocosto e importazioni senza controlli. Tra flash mob e azioni istituzionali, non si ferma la battaglia della Confederazione

12 giugno 2026 | 19:09

Associazioni di idee

Prezzi decorosi per grano e olio d'oliva: stop alle frodi

Per Coldiretti occorre rafforzare il sistema delle ispezioni, a partire dai porti, e utilizzare le nuove tecnologie come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica come prove in tribunale

 

12 giugno 2026 | 18:17