Associazioni di idee

Basta fughe in avanti come il vino dealcolato e mai per Doc e Docg

Basta fughe in avanti come il vino dealcolato e mai per Doc e Docg

L’obiettivo deve essere segnare una demarcazione netta tra le nuove categorie e gli altri prodotti vitivinicoli, che consentirebbe di indirizzare i fondi del Piano nazionale di sostegno verso i prodotti non dealcolati

26 maggio 2021 | C. S.

La Filiera vitivinicola (ACI – Alleanza delle Cooperative italiane, Assoenologi, Cia, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini) ha inviato una lettera al ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. L’oggetto, in occasione del ciclo di negoziati del trilogo sulla riforma della Politica agricola comune e in particolare del Regolamento Ocm 1308/1013, è la posizione della Filiera rispetto al tema dei vini dealcolati. Le organizzazioni italiane ritengono sia importante mettere in campo ogni azione possibile per assicurare che la futura regolamentazione europea sia in linea con le aspettative del settore vitivinicolo, preservandone gli elementi di qualità e competitività.

In questo senso, cita la lettera, la filiera chiede che questi prodotti, pur inquadrati nell’ambito del Regolamento Ocm, siano classificati come nuove categorie e non come termini che accompagnino le categorie esistenti, indicazione questa già espressa dal Parlamento Europeo. L’obiettivo è segnare una demarcazione più netta tra le nuove categorie e gli altri prodotti vitivinicoli, che consentirebbe peraltro di indirizzare più agevolmente i fondi del Piano nazionale di sostegno verso i prodotti non dealcolati. Una precisazione è inoltre richiesta in merito al passaggio del testo in discussione e relativo alla restituzione dell’acqua persa durante il processo di dealcolazione: in questo caso – cita il testo inviato al ministro – serve confermare espressamente nel Regolamento 1308/2013 e non nell’atto delegato, che l’eventuale reintegro dell’acqua durante le operazioni di dealcolazione riguarda esclusivamente quella endogena, ovvero quella persa durante tale processo. Le organizzazioni esprimono poi ferma contrarietà rispetto alla possibilità di utilizzare le categorie dei vini “dealcolati” e “parzialmente dealcolati” per i vini a denominazione di origine protetta e a indicazione geografica protetta: il prodotto che ne deriva non ha i requisiti oggi richiesti ad una DOP o IGP, rischiando di penalizzare queste ultime nella percezione del consumatore.

Infine, la Filiera ritiene che, pur concordando con la proposta delle istituzioni europee di armonizzare le definizioni dei prodotti a basso tenore alcolico nell’ambito della riforma della Pac e l’esigenza di mantenere queste categorie nell’ambito del Regolamento Ocm, i prodotti totalmente dealcolati avrebbero dovuto contemplare il termine “bevanda” in luogo di vino.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Olio in crisi: frantoi calabresi con le cisterne piene e la prossima stagione a rischio

Prezzi in caduta libera e prodotto invenduto mettono in ginocchio l'intera filiera. L'appello dell'AFOCC: "Salvare i frantoi significa salvare l'olivicoltura calabrese"

23 luglio 2026 | 08:50

Associazioni di idee

Oliveti Terra di Bari conferma il presidente con una nuova squadra

Ribadito il proprio impegno concreto per rafforzare la tracciabilità del prodotto, garantendo massima qualità e trasparenza lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di valorizzare e sostenere con ancora più forza le aziende associate

21 luglio 2026 | 15:05

Associazioni di idee

Subito lo stato di crisi per salvare il comparto dell'olio di oliva italiano

Il Comitato nazionale rilancia le richieste al Governo e all'Unione Europea: moratoria dei mutui, sgravi fiscali, aumento del de minimis e nuove regole sull'etichettatura. A settembre nuova mobilitazione alla Fiera del Levante di Bari

21 luglio 2026 | 10:33

Associazioni di idee

I frantoi pugliesi minacciano: non acquisteremo olive

Con la campagna olearia quasi alle porte nessun passo in avanti per la risoluzione della crisi e i frantoi esclusi dai tavoli tecnici governativi, ormai si valutano misure drastiche

20 luglio 2026 | 14:57

Associazioni di idee

Patto per esaurire le giacenze di olio d'oliva italiano e garantire la prossima campagna

In Puglia, Sicilia e Calabria 111mila quintali d’olio Dop, Igp e 100% italiano giacciono invenduti nelle cisterne. Rischio default per 600 mila aziende olivicole italiane e 4.475 frantoi attivi su tutto il territorio del Bel Paese

20 luglio 2026 | 12:15

Associazioni di idee

Acido tartarico naturale: il marchio europeo apre la strada a una maggiore valorizzazione della filiera italiana

AssoDistil al lavoro per rendere sempre più riconoscibile nelle etichette dei prodotti la naturalità di un ingrediente Made in Italy e strategico per i settori enologico, farmaceutico e alimentare

19 luglio 2026 | 11:00