Associazioni di idee

Occorre avere consapevolezza che l’olio extra vergine d'oliva è un progetto ben preciso del frantoiano

Occorre avere consapevolezza che l’olio extra vergine d'oliva è un progetto ben preciso del frantoiano

Il frantoiano moderno deve comprendere le potenzialità della tecnologia che ha a disposizione e deve essere in grado di contestualizzarla nell’area in cui opera

19 marzo 2021 | Stefano Caroli

Come Presidente dell’Associazione Frantoiani di Puglia ho davvero molto apprezzato l’articolo di Maurizio Pescari dal titolo “Occorre dare dignità al frantoiano nelle guide olearie: non la tecnologia ma l'uomo

Chiarire il valore della creazione di competenze, della tecnologia e dell’apprendimento nel determinare le performance del frantoio e la qualità dell’olio, nella dimensione anche edonistica, è un punto nodale per promuovere la “conoscenza” come motore primario della produttività e della crescita dell’intero comparto olivicolo-oleario.

Il frantoiano moderno deve comprendere le potenzialità della tecnologia che ha a disposizione e deve essere in grado di contestualizzarla nell’area in cui opera.

L’olio è un progetto ben preciso del frantoiano, ed è il risultato dell’interazione tra le macchine che compongono l’impianto e la materia prima, il cui risultato non deve essere mai una sorpresa. Questo perché tra le scelte di campo e l’imbottigliamento, ci sono centinaia di decisioni da prendere. Occorre conoscere le conseguenze di queste decisioni. A ogni bivio è necessario sapere qual è la strada che allontana o avvicina al progetto iniziale, che deve essere già un progetto di marketing, tagliato su misura per un target di mercato specifico a cui il frantoiano ha deciso di orientare la produzione e la vendita.

L’istituzione dell’Albo regionale dei mastri oleari in attuazione della Legge Regionale 24 marzo 2014, n. 9, deve e può rappresentare l’occasione per l’Associazione Frantoiani di Puglia per proseguire il lavoro cominciato in fase di promozione dell’approvazione della legge.

Pertanto, alla luce dell’impegno profuso dall’associazioni AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari- e AFP - Frantoiani di Puglia - nel promuovere e sollecitare la legge e nel mantenere viva, è stato istituito, quale forma di promozione e sensibilizzazione dei produttori e dei consumatori il Concorso Nazionale AIFO “Mastro Oleario”.

Il premio intende valorizzare la figura del “Mastro Oleario” in quanto professionista in grado di promuovere, tramite le proprie competenze, la qualità dell’olio italiano, presso operatori e consumatori italiani ed esteri, perché il “Mastro Oleario” è responsabile della produzione dell'olio e coordina: la gestione del magazzino e dei registri, la fase di molitura, la fase di confezionamento, la gestione, l’utilizzo e lo smaltimento dei sottoprodotti di lavorazione.

Il Comitato d’assaggio per il controllo e la valutazione e delle proprietà organolettiche degli oli di oliva vergini dell’Università degli Studi di Bari, riconosciuto ufficialmente dal MIPAAF, nella persona del Capo Panel Alfredo Marasciulo, è garante del rispetto della normativa vigente in materia e dei principi ispiratori del Concorso con particolare riferimento alla qualità degli oli ammessi, in stretta collaborazione con la prof.ssa Maria Lisa Clodoveo e la Prof.ssa Filomena Corbo che compongono il comitato scientifico.

Il Premio MASTRO OLEARIO 2021 vuole celebrare l’Uomo quale custode di conoscenze, delle piante e dell’ambiente. Desideriamo premiare l’olio, premiamo l’uomo che ha prodotto l’olio, la sua visione, la sua capacità di guardare a un futuro di salute e sostenibilità

Per dare dignità alla complessità della figura del frantoiano abbiamo progettato nuove categorie di premi che tengano conto della storia e delle prospettive delle aziende:
1. salvaguardia della biodiversità
2. pratiche sostenibili
3. l’impresa al femminile
4. health claim
5. educazione alimentare
6. economia circolare
7. oleoturismo

il punteggio sarà attribuito:
70% valutazione panel che premia le caratteristiche del prodotto
30% comitato scientifico che premia la visione sostenibile declinata nelle 7 categorie,
A breve verrà divulgato il bando di concorso

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

L'oleoturismo leva di marketing soprattutto all'estero

L’interesse cresce sia sul mercato interno, dove il 70% degli italiani vorrebbe fare degustazioni con abbinamenti gastronomici, sia nei principali mercati esteri, in particolare Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti

25 febbraio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

L'agricoltura non è merce negoziabile: sulla PAC servono certezze

Contro il declino scellerato minacciato dal Fondo unico, si converga con forza affinché le disposizioni relative alla Pac post 2027 abbiano almeno un regolamento specifico e non vengano disperse in quello dei Piani di partenariato

24 febbraio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Troppa burocrazia uccide l'agricoltura biologica

Secondo un’indagine del Crea l’eccessiva burocrazia è la causa dell’abbandono della produzione biologica in ben otto casi su dieci. Quasi un campo su cinque in Italia è coltivato con metodo bio, ma in diverse regioni la percentuale sale oltre il 25%

24 febbraio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Non c'è turismo rurale senza agriturismo: Cammini d'Italia

Il turismo italiano ha un asset finalmente riconosciuto nei cammini, gli agriturismi che per natura si trovano lungo i sentieri, lo sono altrettanto. Luoghi di ristoro, ma anche narrazione ed esperienzia nel contribuire alla condivisione di un patrimonio culturale

23 febbraio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Occorre ripensare al diritto al cibo e al ruolo dell'agricoltura: la politica dialoghi col mondo rurale

Sarà il tema del NO all’Accordo UE-Mercosur il focus principale su cui gli agricoltori chiamano la politica ad esprimersi ma il tema in discussione è molto più ampio: garantire il diritto al cibo sano e sicuro per i cittadini

22 febbraio 2026 | 10:30

Associazioni di idee

Xylella archiviata e produzione in calo: all'olio di oliva italiano serve stabilità

Servono politiche che tengano insieme reimpianti, innovazione varietale, modernizzazione degli impianti, aggregazione dell’offerta e strumenti di difesa fitosanitaria efficaci. Senza una base agricola solida, anche i frantoi più innovativi rischiano di lavorare a capacità ridotta

21 febbraio 2026 | 13:00