Associazioni di idee

Sigliati 561 contratti del Patto di Fliera per l'olio Dop Riviera Ligure

Sigliati 561 contratti del Patto di Fliera per l'olio Dop Riviera Ligure

Crescono del 30% i numeri di chi aderisce a questo strumento predisposto dal Consorzio di tutela ligure. Uno strumento che mette al centro la valorizzazione e la difesa dell’attività di produttori, frantoiani e confezionatori

09 novembre 2020 | C. S.

Sono 561 i contratti depositati al Consorzio di tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure che rispettano i requisiti del Patto di Filiera. ​ Un dato superiore del 30% rispetto alla scorsa annata, ma in crescita anche rispetto all’annata 2018/2019, sicuramente positiva per il settore olivicolo, quando invece i contratti raggiunsero quota 542.

“E’ la​ conferma di quanto gli operatori puntino su questo strumento che mette al centro la​ valorizzazione e difesa​ dell’attività di produttori, frantoiani e confezionatori che continuano ad operare nel segno della trasparenza, della qualità e dell’origine certificata – sottolinea Carlo Siffredi, presidente del Consorzio - ​ Il trend in crescita è anche la prova che coloro che hanno creduto sin dall’inizio nel Patto, hanno continuato a farlo, e altri si sono aggiunti.

Chi negli anni scorsi ha voluto far passare l’idea che queste nostre strategie non avessero risultati positivi, dovrebbe riconoscere quanto sia fondamentale ragionare in termini di filiera ed avere una​ continuità strutturale di azione con un trend in costante crescita in termine di valore economico. Vi è molta differenza rispetto alle singole dinamiche commerciali caratterizzate da fughe in avanti dal fiato corto, come avvenuto due anni fa, che hanno creato solo confusione e illusioni all'interno del comparto".

Purtroppo comportamenti simili nei mesi scorsi hanno generato il timore che i prezzi delle olive in una annata abbondante come quella appena iniziata fossero in forte discesa.

"Ringrazio i frantoiani e i confezionatori che, anche in questo momento difficile, hanno creduto e sostenuto questo strumento di pianificazione della filiera - conclude Carlo Siffredi - . Sono sicuro che in tale contesto di garanzia gli olivicoltori continueranno a fare quegli investimenti necessari per assicurare una continuità produttiva tra le singole annate ed un miglioramento qualitativo della produzione stessa, condizioni indispensabili per fare crescere la denominazione di origine olio Riviera Ligure ".

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Slitta la revisione obbligatoria per due milioni di trattori

La proroga della revisione obbligatoria per i trattori permette che agricoltori e contoterzisti si trovino esposti a sanzioni e responsabilità pur in assenza del decreto ministeriale attuativo

19 febbraio 2026 | 13:00

Associazioni di idee

Task force dazi: il vino italiano ha bisogno di monitoraggio e attenzione

Il forte calo delle spedizioni di vino verso gli Stati Uniti nel secondo semestre dello scorso anno è coinciso con l’applicazione definitiva dei dazi che hanno accelerato una contrazione del mercato determinata da un’erosione dei consumi che dura ormai da 5 anni

17 febbraio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Vendemmia stabile ma giacenze in rialzo: la crisi del vino italiano

Occorre un abbassamento rese delle uve per ettaro anche con la fine delle deroghe per i vini generici e l’allineamento delle rese dei disciplinari con quelle reali sulla media degli ultimi 5 anni

15 febbraio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Il clima mette a rischio il mercato dell'olio di oliva nel Mediterraneo

Si avvia a conclusione è una campagna olearia tra luci e ombre, a causa dei fenomeni di meteo estremo che hanno influenzato la produzione e il mercato

13 febbraio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Slow Food contro il trattato UE-Mercosur: l’ultimo atto di un sistema agroalimentare che ci porterà al collasso

Nelle scorse ore il via libera della plenaria del Parlamento europeo alle misure di salvaguardia per proteggere l’agricoltura dell’Unione europea dai possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con i Paesi del Mercosur

12 febbraio 2026 | 14:00

Associazioni di idee

Addio all'olivicoltura a Bitonto: previsti 50mila espianti di olivi per far posto al fotovoltaico

Per far posto a nuovi impianti agrivoltaici-fotovoltaici, nel territorio di Bitonto, potrebbero essere espiantati circa 50mila alberi di olivo. La CIA presenta ricorso e dà battaglia alla devastazione del territorio

12 febbraio 2026 | 10:45