Associazioni di idee
Il vino naturale è fuorilegge secondo la Commissione europea
La dicitura "vino naturale" è ingannevole secondo la Direzione generale Agricoltura di Bruxelles. L’opinione dell’industria vitivinicola è che vi sia la necessità di giungere a regole armonizzate chiare
13 ottobre 2020 | C. S.
“L’indicazione ‘vino naturale’ in etichetta può suggerire l’idea di un vino di qualità più alta. C’è il rischio che l’uso del termine “naturale” induca il consumatore in errore”. È la sintesi di quanto riportato di recente nel parere della Dg Agri presso la Commissione Ue in merito al sempre più diffuso utilizzo in etichetta di una dicitura che rappresenta ancora un’area grigia nelle normative di Bruxelles. Lo rileva in un focus, il settimanale di Unione italiana vini (Uiv), Il Corriere vinicolo.
Per il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti: “L’aggettivo usato nel parere della Dg Agri - ‘misleading’ cioè ingannevole - è molto chiaro, perché la lettura del termine ‘vino naturale’ potrebbe seriamente indurre il consumatore in errore riguardo le caratteristiche intrinseche del prodotto, così come potrebbe indurre valutazioni errate sulla naturalità del vino in generale. E quindi evidente – conclude Castelletti -, un rischio comunicativo per l’intero settore”.
Nell’approfondimento, anche le posizioni del segretario generale del Ceev (l’organismo di rappresentanza di 23 associazioni di produttori di vino di 12 Stati europei), Ignacio Sanchez Recarte, del vicepresidente Uiv, Sandro Sartor del segretario generale di Federbio, Paolo Carnemolla, del direttore generale della Federazione spagnola del vino (Fev), José Luis Benìtez. In generale, l’opinione dell’industria vitivinicola è che vi sia la necessità di giungere a regole armonizzate chiare: “Il nucleo del problema – per il segretario generale del Ceev, Ignacio Sanchez Recarte - non è il divieto ma l’applicazione. Non vedo perché non sia possibile che la legge europea preveda regole concrete, incluso un termine appropriato per la presentazione dei vini naturali nell’interesse dei produttori e dei consumatori”.
Nell’articolo a firma del direttore del settimanale, Giulio Somma, si evidenzia la necessità di arrivare a capire quali vini potranno far parte di un segmento oggi impropriamente definito ‘naturale’. Un mondo ancora confuso dentro il quale si trova un po' di tutto.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Slow Food contro il trattato UE-Mercosur: l’ultimo atto di un sistema agroalimentare che ci porterà al collasso
Nelle scorse ore il via libera della plenaria del Parlamento europeo alle misure di salvaguardia per proteggere l’agricoltura dell’Unione europea dai possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con i Paesi del Mercosur
12 febbraio 2026 | 14:00
Associazioni di idee
Addio all'olivicoltura a Bitonto: previsti 50mila espianti di olivi per far posto al fotovoltaico
Per far posto a nuovi impianti agrivoltaici-fotovoltaici, nel territorio di Bitonto, potrebbero essere espiantati circa 50mila alberi di olivo. La CIA presenta ricorso e dà battaglia alla devastazione del territorio
12 febbraio 2026 | 10:45
Associazioni di idee
Il 6 e 7 marzo i trattori tornano a Roma contro la crisi e l'accordo UE-Mercosur
Due giorni di mobilitazione nella Capitale per il COAPI: una grande manifestazione pubblica che vedrà insieme il mondo agricolo, della pesca, del lavoro nei campi e i cittadini contro la crisi del sistema agricolo e della pesca
11 febbraio 2026 | 18:30
Associazioni di idee
Sei ore per la consegna delle olive al frantoio: slittamento al 2027 nel Milleproroghe
Un emendamento di opposizione chiede di rinviare al 1 luglio 2027 l’entrata in vigore dell’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206 sulla consegna entro 6 ore delle olive ai frantoi. AIFO: "serve tempo per rivedere la norma"
11 febbraio 2026 | 10:00
Associazioni di idee
E' ora della mobilitazione: trattori a Roma il 7 marzo
Coapi, dopo il presidio a Bormio, è pronto a darsi raccolta a Roma per continuarfe una protesta contro la lenta agonia del sistema agricolo nazionale: i numeri non raccontano la sofferenza di migliaia di piccoli e medi imprenditori agricoli
08 febbraio 2026 | 10:30
Associazioni di idee
Luci e ombre dell'ortofrutta italiana tra export e geopolitica
I dati riportano nei primi dieci mesi del 2025 un calo delle performance per volumi produttivi, a causa delle avversità climatiche. Con 17 miliardi di euro soltanto per il fresco, l’ortofrutta rappresenta comunque un quarto del totale della produzione agricola nazionale
08 febbraio 2026 | 10:00