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L'avanzata di Xylella fastidiosa non si ferma

In totale sono 61 i nuovi alberi ritrovati infetti nelle province di Brindisi e Taranto a seguito del monitoraggio avviato ad agosto. Anche nelle aree più a nord si conferma il consolidamento delle infezioni. Occorre estirpare velocemente i 650 ulivi già oggetto di decreto di abbattimento

25 settembre 2019 | C. S.

La Xylella fastidiosa avanza verso il nord della Puglia. In totale sono 61 i nuovi alberi ritrovati infetti nelle province di Brindisi e Taranto a seguito del monitoraggio avviato ad agosto: 2 a Fasano, 1 a Ostuni, 1 a Francavilla Fontana, 1 a San Michele Salentino, 15 a Carovigno, 20 a Ceglie Messapica, 6 a San Marzano di San Giuseppe e 15 a Montemesola.

"Da sempre sosteniamo che la Xylella non avrebbe atteso i tempi della politica, della burocrazia e della giustizia" - sottolinea il vicepresidente della Cia Agricoltori Italiani di Puglia Giannicola D'Amico - aggiungendo che "i nuovi focolai ritrovati a Montemesola e San Marzano, purtroppo, confermano come anche in provincia di Taranto vi sia un consolidamento delle infezioni".

"Non bisogna abbassare la guardia. Speriamo - rileva - che le altre decine e decine di alberi per i quali si attendono le analisi sia a Fasano che nel resto dei territori monitorati, sia in provincia di Brindisi che in provincia di Taranto, risultino negativi, altrimenti la situazione si comprometterà ulteriormente". La Cia Agricoltori auspica "che sul fronte eradicazioni, al momento unica azione preventiva possibile insieme alle buone pratiche e ai trattamenti fitosanitari, si proceda speditamente sia per l'espianto dei 650 ulivi già oggetto di decreto di abbattimento sia per i nuovi focolai riscontrati dalle ultime analisi. Come auspichiamo - conclude D'Amico - anche che la Regione Puglia vari, senza perdere altro tempo, le linee guide per i sovrainnesti degli ulivi monumentali".

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