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Un consorzio per promuovere gli innesti nel Salento
L'innesto contro Xylella è una pratica agronomica reversibile, finora adottata sporadicamente dai tecnici ed esperti, che consiste nell’innesto di varietà resistenti nella pianta malata. L’obiettivo è quello di riuscire a convivere con il batterio killer
15 aprile 2019 | C. S.
Unaprol insieme a Coldiretti e al Consorzio DOP Terre d’Otranto ha costituito il Consorzio Innesti per sviluppare e implementare una tecnica utilizzata per cercare di salvare gli ulivi infetti dalla Xylella fastidiosa.
Si tratta di una pratica agronomica reversibile, finora adottata sporadicamente dai tecnici ed esperti, che consiste nell’innesto di varietà resistenti nella pianta malata. L’obiettivo è quello di riuscire a convivere con il batterio killer che negli ultimi anni ha devastato oltre 770mila ettari del territorio pugliese provocando danni superiori ai 1,2 miliardi di euro.
“E’ un tentativo importante e necessario, in attesa di ulteriori sperimentazioni, per cercare di salvare il paesaggio e far ripartire la produzione dopo una stagione drammatica con un calo regionale record del 65% – sottolinea David Granieri, presidente di Unaprol – Ci stiamo muovendo su più fronti per ridare speranza e lavoro, la sperimentazione è una strada fondamentale da percorrere, purtroppo i tempi della burocrazia non coincidono con quelli della natura. Dobbiamo sviluppare sistemi economicamente sostenibili nelle zone infette. Da questa nuova struttura, che vedrà la presenza di tecnica ed esperti, usciranno input fondamentali che saranno messi a disposizione della comunità scientifica. Il Consorzio Innesti si occuperà di divulgare un manuale teorico-pratico, redatto con il contributo di tecnici ed esperti, da mettere a disposizione degli olivicoltori per aiutarli in questa dura battaglia”.
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