Associazioni di idee
Agrinsieme: superare difficoltà dell'olivicoltura nazionale
La produzione olivicola regionale è quasi azzerata e quella nazionale è ai minimi storici, con sensibili ripercussioni sulla redditività dei produttori e con la conseguente perdita di quasi un milione di giornate lavorate
30 gennaio 2019 | C. S.
“La situazione di difficoltà che stanno vivendo gli agricoltori pugliesi rischia di aumentare notevolmente alla luce degli sviluppi dei lavori per la conversione in Legge del D.L. 135/2018, cosiddetto ‘D.L. semplificazioni’, che avrebbe dovuto portare all’individuazione di un percorso per arrivare alla soluzione delle varie problematiche che la Puglia sta pagando a caro prezzo e che sta mettendo a rischio paralisi l’intera olivicoltura regionale, stretta tra la Xylella e il maltempo, con la siccità prima e le gelate poi”, sottolinea Agrinsieme che ha chiesto un incontro urgente al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio.
“La produzione olivicola regionale è quasi azzerata e quella nazionale è ai minimi storici, con sensibili ripercussioni sulla redditività dei produttori e con la conseguente perdita di quasi un milione di giornate lavorate”, ricorda il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.
“In occasione di un recente incontro - scrive il coordinamento in una lettera inviata al responsabile del Dicastero dell’agricoltura - abbiamo rappresentato le difficoltà che il mondo olivicolo pugliese sopporta da qualche tempo, in ordine alle quali era stato individuato un percorso che avrebbe dovuto condurre all’immediato riconoscimento dello stato di calamità naturale, con la conseguente attuazione di quanto previsto dalla Legge 102/2004”.
“Nella consapevolezza, però, che questo provvedimento non può rappresentare l’unica soluzione a problematiche ben più complesse, si sollecita il Governo affinché, parallelamente allo stanziamento di fondi nazionali e all’attuazione di un Piano Olivicolo Nazionale, si attivi in sede comunitaria e si adoperi per l’approvazione di misure eccezionali a sostegno dell’olivicoltura pugliese, come già avvenuto nel recente passato, ad esempio, per altri settori”, conclude Agrinsieme.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Fermare le frodi sull'olio extravergine di oliva: grande mobilitazione Coldiretti
A rischio la salute dei cittadini. Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio
10 giugno 2026 | 16:00
Associazioni di idee
Formaggi DOP e IGP: export oltre 3,3 miliardi di euro, ma pesano le tariffe USA
Il comparto caseario certificato italiano continua a crescere nel 2025, superando 625 mila tonnellate di produzione e 3,3 miliardi di euro di export. Tuttavia, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le nuove barriere tariffarie rallentano le prospettive del 2026, alimentando anche il rischio di diffusione dell’“Italian Sounding”
10 giugno 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Quotazioni a picco per l'olio extravergine di oliva italiano
Confagricoltura, insieme a Unapol e Assofrantoi, denuncia una situazione non più sostenibile per il comparto olivicolo-oleario italiano. E’ indispensabile l'attivazione urgente di un tavolo di confronto con la Grande Distribuzione Organizzata
08 giugno 2026 | 08:30
Associazioni di idee
Dai frantoi non nasce solo olio, sottoprodotti diventano energia e nuove risorse
Il ruolo dei frantoiani nella transizione sostenibile della filiera olivicola. Ciò che in passato veniva considerato uno scarto rappresenta oggi una risorsa preziosa, una biomassa rinnovabile con molteplici utilizzi
04 giugno 2026 | 15:15
Associazioni di idee
Gli interventi urgenti per salvare il vino italiano
Tra gli interventi più urgenti per intervenire sul disequilibrio tra domanda e offerta figurano lo stop temporaneo alle nuove autorizzazioni all’impianto e la riduzione delle rese produttive, nonché l’aggiornamento dei disciplinari di produzione e la revisione dei limiti di resa
04 giugno 2026 | 14:20
Associazioni di idee
Difendere il vino significa difendere territori, lavoro e una parte profonda dell’identità italiana
Un’analisi approfondita sui cambiamenti dei consumi internazionali, sulle nuove esigenze dei mercati e sulla necessità per il vino italiano di continuare a investire sulla qualità e sull’identità territoriale come elementi distintivi
04 giugno 2026 | 08:30