Associazioni di idee
Olivicoltura italiana in affanno a causa della siccità
Secondo una recente analisi del Cno, si teme un calo della raccolta di olive che, a livello nazionale, sarà del 30% con punte del 50% al Sud, in particolare in Puglia. A causare i maggiori problemi è ora la perdurante siccità ma anche le grandinate stanno causando perdite produttive sensibili
21 agosto 2017 | C. S.
L’annata olearia si prospetta sotto cattivi auspici in termini di quantità prodotte. Si teme un calo della raccolta di olive che, a livello nazionale, si prevede sarà del 30% con punte del 50% al Sud, in particolare in Puglia. A causare i maggiori problemi è ora la perdurante siccità.
Una situazione che preoccupa fortemente i coltivatori del Consorzio nazionale degli Olivicoltori che lanciano un vero e proprio allarme.
“La siccità con un notevole stress idrico sta dando il colpo di grazia a un’annata già difficile per le piante di ulivo - afferma all’AdnKronos Gaetano Bonasia, agronomo del Cno e direttore tecnico della Op Oliveti terra di Bari - Il calo della produzione dovrebbe essere intorno al 30% tuttavia la qualità è salva, – prosegue Bonasia – lo possiamo dire fin da adesso, sarà un’annata eccezionale sotto quel profilo anche perché non abbiamo avuto il problema della mosca”.
Gli ulivi pugliesi, infatti, soprattutto nel barese dove si concentra il 60% della produzione nazionale di olio d’oliva italiano, hanno subito una serie di problemi a causa dei cambiamenti climatici, a cominciare dal calo termico di gennaio dovuto alle abbondanti nevicate e alla caduta di frutti freschi tra maggio e giugno a cui si è aggiunta la siccità e, ultima in ordine di tempo, la forte grandinata che si è abbattuta il 12 agosto ha causato la prdfita del 70% delle olive che sono finite in terra in certe zone del Tavoliere.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Grande manifestazione degli agricoltori indipendenti a Milano il 9 gennaio
A piazza Duca d'Aosta a Milano si riuniranno un centianio di trattori ma anche migliaia di agricoltori arrabbiati e delusi da un sistema politico che non tutela l'agricoltura ma solo l'agroindustria e che schiaccia gli interessi sul cibo di fronte alla geopolitica
07 gennaio 2026 | 11:36
Associazioni di idee
La Commissione europea, con il pacchetto Omnibus, allenta i controlli sui fitofarmaci
Per FederBio, Legambiente e Slow Food la semplificazione non può tradursi in deregolarizzazione: servono più tutele e un’accelerazione sulla transizione agroecologica, non proroghe all’uso di sostanze pericolose
05 gennaio 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Dazio zero sull'olio di oliva tunisino: vanno fermati gli industriali trafficanti di olio
La denuncia di Coldiretti/Unaprol: una parte dell'industria acquista prodotto estero a basso costo e lo spaccia come made in Italy, invece di valorizzare l’olio italiano di qualità al giusto prezzo
05 gennaio 2026 | 08:00
Associazioni di idee
Via libera al decreto interministeriale sulla produzione dei vini dealcolati
Il decreto consente ora alle aziende di operare all’interno di un perimetro definito, superando una situazione che fino ad oggi aveva costretto molte produzioni a essere realizzate all’estero. L’attuale mercato globale della categoria vale 2,4 miliardi di dollari ed è destinato a raggiungere i 3,3 miliardi di dollari entro il 2028
31 dicembre 2025 | 12:00
Associazioni di idee
Ricerca scientifica, cultura alimentare e prevenzione al centro dell’impegno sull’olio extravergine di oliva
Con l’Istituto Mario Negri, l’olio extravergine di oliva al centro di un nuovo Patto tra alimentazione, ricerca e prevenzione. Unapol prosegue così un percorso che intreccia responsabilità istituzionale, ricerca scientifica e valorizzazione della filiera olivicola
31 dicembre 2025 | 11:00
Associazioni di idee
La Tunisia protegge il suo olio di oliva, l'Italia no
Con una dichiarazione congiunta dei ministeri dell’Agricoltura, del Commercio e delle Finanze, datata 23 dicembre 2025, viene fissato un prezzo minimo di riferimento di 10 dinari al chilo presso i frantoi, pari a circa 2,90 euro. Un argine alla speculazione e l'Italia?
31 dicembre 2025 | 10:00