Mondo
Torna a crescere la superficie coltivata a OGM
Nel 2016 tocca i 185 milioni di ettari, dopo una stagnazione durata tre anni. Il 3% di aumento dovuto soprattutto ai Paesi in via di sviluppo. Il 50% della superficie coltivata a soia è biotech, con picchi del 90% in Usa, Brasile, Argentina, Canada, Sudafrica e Uruguay
13 giugno 2017 | T N
Per far fronte alla stagnazione delle superfici coltivate a transgenico, le aziende che producono semi OGM hanno creato nuove varietà, aumentando così il tasso di adozione delle biotecnologie in campo agrario.
E' infatti incrementata del 3% la superficie a OGM nel mondo, stando all'ultimo rapporto dell'International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications, toccando i 185,1 milioni di ettari. Nel 2015 era di 179,7 e nel 2014 di 181,5 milioni di ettari.
A far la parte del leone in questa crescita sono i Paesi in via di sviluppo e in particolare il Brasile che ha visto crescere dell'11% la superficie a OGM, in particolare di mais, soia e cotone. Il primo produttore mondiale di transgenico restano comunque gli Stati Uniti.
Nel 2016 Sudafrica e Sudan hanno aumentato le semine di mais biotecnologico, soia e cotone a 2,66 milioni di ettari da 2,29 milioni di ettari nel 2015. Altrove in Africa, gli Stati stanno adottando regolamentazioni più permissive sugli OGM, con particolare riferimento a Kenya, Malawi, Nigeria, Etiopia, Ghana, Nigeria, e Uganda.
Le nazioni più permissive quanto a commercializzazione sono gli Stati Uniti e il Canada dove sono state autorizzate al consumo due patate OGM che riducono la creazione di acrilammide durante la cottura ad alta temperatura. Si va così iuncontro alle necessità dell'industria di avere prodotti agricoli più facilmnente lavorabili in condizioni standard e "stressanti".
Il 2016 ha fatto inoltre segnare il primo raccolto commercializzabile di mele OGM che potrebbero essere vendute negli Usa nel 2017.
Venendo all'Europa, è la Spagna la principale coltivatrice di transgenico, con particolare riferimento al mais Mon810. Piccole superfici continuano a essere presenti in Portogallo, Repubblica Ceca e Slovacchia. In Romania la coltivazione di OGM sembra essere stata abbandonata.
Le varietà di soia biotech hanno rappresentato il 50% della superficie globale delle colture biotecnologiche. Sulla base dell'area globale per le colture individuali, il 78% della soia, il 64% del cotone, il 26% del mais e il 24% di canola piantati nel mondo erano varietà biotech.
Paesi con oltre il 90% di adozione di soia biotech sono Usa, Brasile, Argentina, Canada, Sudafrica e Uruguay.
L'adozione del mais biotecnologico è quasi pari o superiore al 90% in Usa, Brasile, Argentina, Canada, Sudafrica e Uruguay.
La coltivazione di cotone OGM è oltre il 90% in USA, Argentina, India, Cina, Pakistan, Sudafrica, Messico, Australia e Myanmar.
La canola OGM viene adottata al 90% in Usa e Canada.
Potrebbero interessarti
Mondo
La Spagna ritira dal mercato il 12% dell’olio prodotto: stoccaggio obbligatorio fino al 30 settembre 2027
Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che impone alle aziende olearie di accantonare il 12% della produzione della campagna 2026/27. La misura riguarda circa 188 mila tonnellate di olio, indipendentemente dalla categoria
06 novembre 2026 | 10:50
Mondo
Produzione Ue di olio d’oliva a 2,4 milioni di tonnellate nel 2026/27
Il Consiglio Oleicolo Internazionale ha presentato le prime stime della prossima campagna olearia. Italia a 280 mila tonnellate, mentre la domanda mondiale potrebbe continuare a crescere. Disponibile a livello internazionale anche la nuova calcolatrice per il bilancio del carbonio degli oliveti
06 novembre 2026 | 09:00
Mondo
Deoleo, Antonio Luque: Un grande giorno per Dcoop e per il settore olivicolo. L'obiettivo è vendere più olio nel mondo
Il presidente della cooperativa spagnola commenta l'accordo con Acesur per l'acquisizione di Deoleo, valutata 520 milioni di euro. "È un'operazione storica, che può essere importantissima per il futuro di migliaia di agricoltori". Restano da ottenere le autorizzazioni delle autorità competenti
05 novembre 2026 | 18:48
Mondo
Accordo Ue-India, nuove opportunità per l’export di olio extravergine italiano: meno dazi dal 2027
Uno studio della FIAB, realizzato con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura spagnolo, individua nell’olio di oliva uno dei prodotti agroalimentari con maggiori prospettive sul mercato indiano. L’intesa commerciale tra Bruxelles e Nuova Delhi potrebbe ridurre le barriere tariffarie
05 novembre 2026 | 09:00
Mondo
A Terragona produzione di olio d’oliva in calo del 35-40% nel 2026/27
Siccità estiva e resa in olio in discesa frenano la campagna olearia in Catalogna. La percentuale di grasso scende al 11-12%, dal 16-17% della stagione precedente. Preoccupano anche il calo dei prezzi e la concorrenza internazionale
03 novembre 2026 | 11:00
Mondo
Health Olive, la ricerca svela il potenziale nutrizionale delle olive da tavola
Interaceituna presenta i risultati del progetto realizzato con IG-CSIC e IMIBIC per approfondire il ruolo dei composti bioattivi, dell’attività antiossidante e delle proprietà nutrizionali delle olive da tavola
03 novembre 2026 | 09:00