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Nutrace: dall'olio d'oliva ingredienti per rallentare l'invecchiamento
Un progetto pubblico-privato spagnolo intende creare un percorso di valorizzazione dei sottoprodotti, anche in una logica di miglioramento qualitativo degli extra vergini iberici. I composti bioattivi destinati alla filiera alimentare e alla cosmetica
12 giugno 2017 | C. S.
Un progetto pubblico privato iberico, che vede come partner la società Ania e l'Istituto di biologia molecolare e genetica (Ibgm-Csic), vuole creare una nuova filiera dei composti bioattivi provenienti dalle sanse umide, da destinare al settore alimentare e a quello della cosmetica.
L'idea è quella che i composti bioattivi ottenuti dalle sanse umide possano anche tornare in parte nello stesso comparto oleario, conferendo maggiori proprietà salutistiche agli oli, che così potrebbero beneficiare, senza alcuna difficoltà del claim salutistico: “i polifenoli dell'olio di oliva proteggono i lipidi ematici dallo stress ossidativo”.
Il progetto Nutrace, questo il nome scelto dal consorzio, ha una durata di tre anni ed è sostenuto tramite un programma nazionale di partenariato del Ministero dell'economia e dell'industria iberico.
In particolare Ania si occuperà dell'ottenimento delle sostanze bioattive, tramite lo stabilimento di Valencia, e della loro caratterizzazione. In particolare risultano di grande interesse polifenoli e acidi triterpenici.
Nel frattempo l'Istituto di biologia molecolare e genetica avrà il compito di individuare le azioni anti-infiammatorie e anti-ossidanti in una selezione dei prodotti ottenuti, al fine di studiare gli effetti sui processi legati all'invecchiamento degli estratti ottenuti dalla sansa umida, quindi indirettamente dalle olive.
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