Anno 15 | 23 Marzo 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

L'oliveto biologico mondiale si allarga sempre più

Leader è la Spagna, con quasi 200 mila ettari di olivicoltura bio, seguita dall'Italia e dalla Tunisia. L'olivicoltura biologica non sfonda, invece, nei paesi neo produttori, come Australia e Sud America. Il paese con la maggiore percentuale di oliveto bio sul totale è l'Italia

Europa e Nord Africa dominano la scena per quanto riguarda le superfici, e quindi le produzioni, di oliveti biologici.

Secondo i dati FiBl e Ifoam, la Spagna ha in produzione 197 mila ettari di olivi bio, l'Italia 180 mila e la Tunisia 127 mila ettari. Un totale, quindi, di 504 mila ettari, sui 672 mila complessivamente coltivati a oliveto biologico nel mondo.

A seguire nella classifica solo Paesi europei e nord africani che portano gli equilibri a 80% in Europa e 20% in Nord Africa. Grandi assenti i nuovi continenti olivicoli e i nuovi Paesi produttori, in cui la quota di biologico è davvero modesta.

Complessivamente la percentuale di oliveti biologici, sul totale globale, è salita al 6,5% con il record nazionale che spetta all'Italia in cui il 16% dei 1,1 milioni di ettari sono biologici.

Molto più distaccate sono Spagna (8%) e Tunisia (7%).

Dal 2004 a oggi la superficie a olivicoltura biologica è raddoppiata. Significativa anche la continua crescita degli oliveti in conversione che indicano come il trend sia destinato a continuare.

di C. S.
pubblicato il 17 marzo 2017 in Tracce > Mondo

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente

Qual'è il giusto prezzo per un quintale di olive?

Il superintensivo spagnolo conviene davvero agli olivicoltori italiani?

Prepariamoci a un gran cambiamento per i consumi di olio extra vergine di oliva al ristorante

C'erano una volta gli olivicoltori