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L'oliveto biologico mondiale si allarga sempre più

L'oliveto biologico mondiale si allarga sempre più

Leader è la Spagna, con quasi 200 mila ettari di olivicoltura bio, seguita dall'Italia e dalla Tunisia. L'olivicoltura biologica non sfonda, invece, nei paesi neo produttori, come Australia e Sud America. Il paese con la maggiore percentuale di oliveto bio sul totale è l'Italia

17 marzo 2017 | C. S.

Europa e Nord Africa dominano la scena per quanto riguarda le superfici, e quindi le produzioni, di oliveti biologici.

Secondo i dati FiBl e Ifoam, la Spagna ha in produzione 197 mila ettari di olivi bio, l'Italia 180 mila e la Tunisia 127 mila ettari. Un totale, quindi, di 504 mila ettari, sui 672 mila complessivamente coltivati a oliveto biologico nel mondo.

A seguire nella classifica solo Paesi europei e nord africani che portano gli equilibri a 80% in Europa e 20% in Nord Africa. Grandi assenti i nuovi continenti olivicoli e i nuovi Paesi produttori, in cui la quota di biologico è davvero modesta.

Complessivamente la percentuale di oliveti biologici, sul totale globale, è salita al 6,5% con il record nazionale che spetta all'Italia in cui il 16% dei 1,1 milioni di ettari sono biologici.

Molto più distaccate sono Spagna (8%) e Tunisia (7%).

Dal 2004 a oggi la superficie a olivicoltura biologica è raddoppiata. Significativa anche la continua crescita degli oliveti in conversione che indicano come il trend sia destinato a continuare.

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