Italia

Frantoi Aperti, il sapore del successo ha il gusto dell'olio buono

Dopo un mese di appuntamenti, chiude un lungo programma di iniziative in Umbria. Un percorso gastronomico-culturale che ha fatto scoprire territori, borghi e frantoi

12 dicembre 2009 | C. S.

Un'edizione da ricordare quella di quest'anno. La formula della "long edition" di Frantoi Aperti ha fatto sì che per un mese intero le porte dei frantoi (31 quelli aderenti) siano rimaste aperte per accogliere le tante persone alle quali sono stati illustrati i segreti e le caratteristiche dell'olio, uno dei prodotti che più caratterizzano l'Umbria. È stata una "ghiotta" occasione, dunque, per condividere e conoscere i luoghi della cultura e della storia dell'olio, le modalità di coltura dell'olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le tecniche di degustazione e l'abbinamento con i cibi, per assaporare gli esaltanti profumi delle olive appena frante e l'eccezionalità di questo prodotto tipico dell'intera regione.

Si è dimostrata insomma di successo l'intuizione di coinvolgere sotto l'egida di Frantoi Aperti le tante iniziative legate all'olio che in Umbria si svolgevano da anni, con i dieci comuni ad alta vocazione olivicola aderenti all'iniziativa (Trevi, Spoleto, Giano dell'Umbria, Castel Ritaldi, Valtopina, Gualdo Cattaneo, Castiglione del Lago, Spello, Montecchio, Campello sul Clitunno) che hanno organizzato numerose attività collaterali come degustazioni e momenti di spettacolo dedicati sempre alla promozione dell'olio extravergine di oliva Dop Umbria.

Il ricco e suggestivo programma dell'evento, quella di quest'anno era la XII edizione, è andato incontro non solo agli amanti dei sapori più genuini - iniziative appositamente ideate hanno fatto avvicinare le persone alla coltura e alla cultura dell'olio in abbinamento agli altri prodotti tipici delle terre umbre - ma anche per gli appassionati della cultura a 360 gradi, i quali per un mese hanno potuto partecipare a numerose iniziative teatrali e musicali di alto livello e a visite guidate nei musei aperti appositamente per l'occasione. Una positiva risposta da parte del pubblico ha quindi ottenuto anche l'azione della Regione Umbria che ha voluto caratterizzare sempre più Frantoi Aperti sotto l'aspetto culturale. Un binomio inscindibile cultura-coltura che si è dimostrato anch'esso vincente.

Molto difficile fare un bilancio preciso, viste le tante iniziative sia nei frantoi che nei comuni aderenti, ma sono stati decine di migliaia i visitatori provenienti anche da fuori regione che guidati ed ammaliati dal profumo e dai colori dell'olio hanno invaso frantoi, borghi, territori, musei.

Dal 7 novembre all' 8 dicembre scorsi il vasto pubblico di Frantoi Aperti è andato alla scoperta di città e frantoi situati nel territorio della Comunità Montana Monti Martani Serano e Subasio e lungo il percorso regionale della Strada dell'Olio Dop Umbria, attraverso itinerari ideati per conoscere le cinque sottozone dell'Olio Dop Umbria: Colli del Trasimeno, Colli Orvietani, Colli Amerini, Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani.

La lunga edizione di Frantoi Aperti, grazie alla collaborazione di vari soggetti (la XII edizione è stata organizzata, oltre che dalla Comunità Montana Monti Martani Serano e Subasio e dalla Strada dell'Olio Dop Umbria, anche in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell'Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria, con l'Associazione Nazionale Città dell'Olio e con il Coordinamento regionale delle Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria) si è caratterizzata con un programma unico perché molto complesso e variegato.

"Con questa edizione - afferma Giuliano Nalli, presidente della Comunità Montana Monti Martani Serano e Subasio e della Strada dell'Olio Dop Umbria - abbiamo cercato di creare un evento per legare l'olio insieme alla natura, all'arte, alla cultura, alle tradizioni. Insomma, attraverso il legame cultura-territorio abbiamo voluto intrattenere il turista e il visitatore in Umbria per un lungo periodo e in momenti destagionalizzati. Si è rivelata un'ottima cosa anche quella di tenere insieme varie realtà ed eccellenze, valorizzare l'Umbria più nascosta, con città piccole ma dalla grande offerta. Grazie ai soggetti della Comunità Montana e della Strada dell'Olio e del Consorzio di Tutela abbiamo fatto rete e siamo stati insieme con i tanti comuni che si sono impegnati nella realizzazione dell'evento e per la sua buona riuscita, che è sotto gli occhi di tutti. Questo sforzo comune, affiancati come sempre dalla Regione Umbria, ci spinge a proseguire su questa strada".

Visto il successo riscontrato quest'anno, la formula della lunga edizione della manifestazione e del sistema integrato messo in piedi sono confermati anche per l'edizione 2010. Ma Frantoi Aperti è già al lavoro per la calendarizzazione dei prossimi eventi territoriali, che verranno promossi anche in occasione delle Borse del Turismo di Milano e di Berlino, insieme al Coordinamento regionale delle Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria, e del Sol di Verona, insieme al Consorzio di Tutela Dop Umbria. Da segnalare, infatti, come in questa edizione di Frantoi Aperti ci sia stata anche l'importante collaborazione con il Coordinamento regionale delle Strade del Vino e dell'Olio che ha giocato un ruolo importante per far conoscere ai turisti dell'olio anche i vini e i territori del vino umbri, attraverso un'azione integrata e unione d'intenti che sta portando sempre più visibilità a tutta la regione.

Frantoi Aperti ha così portato avanti, attraverso cinque week end di successo e con un sistema di collaborazioni importanti, un programma molto interessante. Numerosi eventi, sempre legati all'olio, alla cultura e alla gastronomia dell'Umbria, si sono svolti nei dieci comuni aderenti e non solo: "Festivol" a Trevi; "Spoleto Tipica" a Spoleto; "La Mangiaunta" a Giano dell'Umbria, "Frantotipico" a Castel Ritaldi; le iniziative al Lago Trasimeno e al Frantoio dell'Isola Polvere; "Sapere di pane, sapore di olio, bianco & verde tra i castelli" a Gualdo Cattaneo; la "Mostra Mercato Nazionale del Tartufo di Valtopina"; "Le vie dell'olio - Rievocazione della festa della frasca" a Giano dell'Umbria; l'iniziativa "Pane e Olio in Frantoio", evento organizzato a livello nazionale dall'Associazione Città dell'Olio e che si è svolto in Umbria nei comuni di Giano dell'Umbria, Massa Martana, Foligno, Ficulle e Castel Viscardo; "Percorsi di gusto tra laghi e colline" a Castiglione del Lago, "L'Oro di Spello" nella splendidissima colonia julia, la "Festa dei Frantoi" a Campello sul Clitunno e la "Fiera dell'Olio Extravergine d'Oliva" a Montecchio.

L'olivo, le terre umbre e le sue piccole-grandi eccellenze sono stati insomma i principali protagonisti di una manifestazione che ha celebrato soprattutto l'olio extravergine d'oliva Dop Umbria. Frantoi Aperti ha mostrato il profumo, il sapore, il fascino delle olive che diventano olio, ha offerto musica, teatro e arte, per un unico e variegato percorso gastronomico-culturale che ha fatto scoprire territori unici, borghi e frantoi storici.

Frantoi Aperti insomma, nato per promuovere la cultura dell'olio extravergine d'oliva Dop Umbria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con le altre ricchezze del territorio regionale, dalle iniziative archiviate quest'anno (nei fine settimana del 7-8 novembre, 14-15 novembre, 21-22 novembre, 28-29 novembre, 5-6-7-8 dicembre) si può senz'altro affermare come sia ormai diventato un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di gusti unici, per chi vuole andare alla ricerca di arte e di iniziative culturali originali e per gli amanti di un turismo a dimensione d'uomo.



Maggiori informazioni: www.frantoiaperti.net



Fonte: Sarah Scaparone

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