Italia
Il vino del Vesuvio si affida all'Università per crescere
Otto studenti della Westminster Business School di Londra per collaborare in un progetto promosso dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio per internazionalizzare un territorio che vende solo il 15% del prodotto all'estero
03 agosto 2018 | C. S.
Valorizzazione dei vini a Denominazione di Origine ‘Vesuvio’: scende in campo il mondo accademico. Il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ ha ospitato per una settimana otto studenti della Westminster Business School di Londra per collaborare in un progetto promosso dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio.
Con l’obiettivo di incrementare la reputazione dei vini prodotti nell’area vesuviana, il Consorzio ha favorito questa importante iniziativa di respiro internazionale, chiedendo la collaborazione del Dipartimento di Agraria, a cui afferiscono oltre 130 professori e nelle cui aule frequentano più di 2500 studenti delle lauree triennali e magistrali. Il Dipartimento ha messo a disposizione degli ospiti stranieri le strutture della splendida reggia di Portici. Per una settimana otto studenti della prestigiosa istituzione scolastica inglese hanno potuto osservare da vicino il territorio e lo scenario produttivo vesuviano. La Westminster University, con quattro Campus attivi nel centro di Londra, accoglie 22.000 studenti provenienti da oltre 150 Paesi. Nonostante i corsi di laurea offerti siano moltissimi, l’Università è particolarmente rinomata per lo studio della comunicazione e del business.

Intorno al vino si è dunque avviata una lodevole azione su campo attraverso cui le due Università mirano a rafforzare gli scambi degli studenti e la promozione di partenariati volti a collegare le realtà imprenditoriali con il mondo accademico.
Questo primo progetto operativo, supportato dal Consorzio di Tutela Vini Vesuvio, è stato dedicato alla valorizzazione di un prodotto dell’eccellenza agroalimentare regionale campana, vale a dire i vini a Denominazione di Origine ‘Vesuvio’, la cui produzione complessiva annua si aggira si aggira su 1.500.000 bottiglie, di cui il 15% circa viene attualmente collocato sul mercato estero. Grazie alla collaborazione con la Westminster Business School si punta ad ottenere importanti indicazioni che possano rafforzare il brand “Vesuvio” sui mercati internazionali, stimolando al tempo stesso il coinvolgimento dei produttori nella costruzione di una reputazione collettiva.
"Questa collaborazione con il mondo accademico – dichiara Ciro Giordano, presidente del Consorzio Vesuvio nasce con un obiettivo ben preciso. Le nostre aziende, espressioni di eccellenza, rappresentano sicuramente un patrimonio per il territorio vesuviano, sia in termini economici che in termini di reputazione, considerato il grande supporto che può arrivare dalle produzioni enologiche d qualità per definire e valorizzare l’immagine e la reputazione dello stesso. Il Vesuvio è da sempre patrimonio di biodiversità unico al mondo, anche in campo viticolo. Dobbiamo fare di questa grande varietà un elemento premiale della produzione vinicola. La nostra scelta si trova però a fare i conti sui mercati internazionali con diversi ostacoli, considerato soprattutto la complessità di comunicare tale varietà. Dobbiamo essere capaci di trasformare questi ostacoli in opportunità, mettendo in campo specifiche strategie che siano capaci di trasformare le sfaccettature delle identità territoriali e aziendali in un vantaggio competitivo inimitabile. Tutti insieme – produttori, enti e istituzioni che operano sul territorio – siamo chiamati ad individuare i migliori strumenti in grado di comunicare in modo semplice ed efficace l’unicità del territorio vesuviano".
Potrebbero interessarti
Italia
Vendemmia 2026: il caldo incide ma i vigneti veneti reggono
Presentato il quadro vendemmiale durante il secondo incontro del Trittico Vitivinicolo: produzione regionale sui livelli del 2025 e buona qualità delle uve, nonostante le carenze idriche diffuse
07 agosto 2026 | 14:30
Italia
Olio di Calabria nel caos: troppe opacità nel Consorzio
L'assessorato all'Agricoltura invita il Consorzio di tutela a posticipare l'assemblea del 7 agosto dopo le segnalazioni delle organizzazioni dei produttori su modalità di voto, composizione del corpo elettorale e applicazione del nuovo decreto Masaf
06 agosto 2026 | 09:50
Italia
Da detenuti a custodi dell'antico Olivo della Madonna: il percorso in Calabria
Alla Casa di reclusione di Laureana di Borrello un progetto coniuga formazione professionale, reinserimento sociale e tutela della biodiversità. I detenuti conseguono l'abilitazione ad assaggiatori di oli vergini di oliva e partecipano al recupero della rara cultivar Leucocarpa
05 agosto 2026 | 10:00
Italia
Clima estremo, due aziende agricole su tre colpite da eventi naturali
Tra il 2023 e il 2025 il 67,6% delle imprese ha subito danni, soprattutto a causa di grandinate, precipitazioni intense e ondate di calore. Ancora limitata la diffusione delle assicurazioni e scarsa la conoscenza del fondo AgriCat
04 agosto 2026 | 12:00
Italia
Grappaturismo: le distillerie trentine rafforzano il legame tra produzione, accoglienza e turismo esperienziale
Dall’indagine condotta dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui proprio associati emerge un’offerta diffusa di visite al pubblico, con margini di crescita nei servizi digitali. Marzadro (Presidente ITGT): “Questa indagine fa parte di un percorso di miglioramento dell’offerta e per far divenire il turismo asset strategico per la promozione della tradizione distillatoria trentina”
04 agosto 2026 | 10:00
Italia
Una proposta di legge organica per mondo rurale toscano
Partecipazione permanente, contrasto al caporalato, semplificazioni e controlli digitali. Interventi anche per vivai e benessere animale, agriturismo, buttero maremmano, educazione alimentare, patrimonio rurale, tartufi e invasi irrigui
02 agosto 2026 | 09:00