Italia

Anche Aiab e La Via Campesina in piazza a Roma tra gli indignados

15 ottobre 2011 | C. S.

Parteciperemo come tanti altri italiani, domani, alla manifestazione. Oltre ai motivi che sono alla base della manifestazione, che condividiamo pienamente, siamo indignati anche per lo stato di crisi in cui versa il settore agricolo, lasciato senza prospettive dal governo e aggravato da manovre e manovrine che colpiscono piccole aziende e famiglie dei ceti popolari. Siamo indignati perché i nostri giovani non hanno accesso alla terra e fare l'agricoltore è diventata una arte impossibile ai più. Siamo indignati perché si buttano dalla finestra miliardi di euro in politiche agricole inutili che non bloccano l'incessante chiusura delle aziende agricole e continuano a sostenere un agricoltura tutta basata sul petrolio.

Siamo indignati perché a chi produce cibo non èriconosciuto il giusto prezzo per il lavoro che fa; siamo indignati perché questo Paese che è ricco di potenzialità, anche grazie alla sua agricoltura, ha alla guida di questo settore discusse personalità del sottopotere governativo, in spregio alla competenza e affidabilità.

Siamo indignati che l'agricoltura, che è il centro dei nostri interessi e che è un pezzo importante della nostra economia, sia affidata ad un ministro indagato per concorso esterno in associazione mafiosa che ha letteralmente smontato pezzo per pezzo il Ministero dell'Agricoltura, facendo occupare ai propri fedelissimi ogni ruolo di responsabilità, fino a scegliere come capo del sistema nazionale di ricerca in agricoltura, il responsabile provinciale di Catania del suo partito, un laureato in lettere e lingue straniere!

Oltre all’indignazione porteremo in piazza il valore dell’agricoltura biologica e l’impegno quotidiano dei produttori e dei consumatori per contribuire ad affermare un modello di sviluppo sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale, unica risposta alla crisi finanziaria e per riportare al centro i problemi dell’economia reale.

Per difendere i diritti dei lavoratori, proporre un modello di sviluppo sostenibile, difendere la terra e la sicurezza alimentare globale sarà in piazza insieme ad AIAB anche La Via Campesina (LVC), organizzazione che raccoglie l'adesione di oltre 200 milioni di contadini e della quale fa parte anche l'AIAB.

"Non sfameremo il mondo consentendo alle imprese di accaparrarsi sempre più terra e più risorse dalle comunità locali – spiega Angel Strapassone, LVC -, per questo La Via Campesina esorta il Comitato Mondiale Sicrezza Alimentare riunito fino al 22 ottobre nella sua 37esima sessione a respingere i principi della Banca Mondiale per gli investimenti responsabili in agricoltura (RAI) e chiede rigorose Linee guida volontarie per il governo e la gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste, così da garantire alla popolazione mondiale l'accesso alla terra e alle risorse vitali".

Per LVC l'argentino Angel Strapassone farà uno degli interventi di chiusura manifestazione in piazza San Giovanni.

Sempre Roma, nei giorni successivi alla manifestazione del 15 ottobre, La Via Campesina promuoverà l seguenti iniziative in occasione del 37° Comitato Sicurezza Alimentare della FAO:

- 18 ottobre Roma, Sala stampa Esteri, via dell'Umiltà 83/C. Ore 16: Presentazione al pubblico del Rapporto Globale dei cittadini sugli OGM alla presenza di Vandana Shiva e di rappresentanti istituzionali di AIAB e de La Via Camopesina

-19 ottobre, ore 13.00 Conferenza stampa e azione simbolica dei piccoli agricolturi de La Via Campesina sui risultati dell’approvazione delle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra presso lo stand di fronte alla FAO

-20 ottobre, Lunch Grabbing: azione simbolica contro il land grabbing

 

Donte: Laura Genga

 

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