Economia

Gdo, migliora nel II trimestre il clima di fiducia, ma cala l’indicatore per ipermercati e minimarket

Ha inciso ancora in modo notevole sull’andamento delle vendite la leva promozionale, che continua ad essere ampiamente utilizzata. I riscontri secondo le valutazioni Ismea

17 luglio 2010 | C. S.

Migliora anche nel secondo trimestre del 2010 la fiducia della Grande Distribuzione Alimentare italiana. L’indice, elaborato da Ismea sulla scorta dei risultati dell’indagine qualitativa presso un panel di 200 operatori della GDA, registra per il quinto trimestre consecutivo un valore positivo (+6,4) e in miglioramento sul trimestre precedente. A vantare il clima di fiducia migliore sono i Supermercati (+8,4 il valore dell’indicatore), a seguire le piccole superfici (+3,3), mentre gli Ipermercati registrano un valore ancora negativo (-2,5). Anche le dinamiche, oltre al livello dell’indice, sono risultate migliori nei Supermercati, sia in termini congiunturali che tendenziali.

Dall’analisi delle tre componenti dell’indice (andamento delle vendite, attese di vendita e livello delle scorte) si evince che la congiuntura del II trimestre di quest’anno è risultata migliore sotto il profilo delle vendite, dopo il dato negativo di gennaio-marzo 2010, e meno favorevole rispetto ai tre mesi precedenti per quanto riguarda le aspettative sulle vendite (che rimangono comunque prevalentemente positive) e le giacenze di magazzino che, seppur inferiori alla media del periodo, risultano in aumento.

Il confronto a livello tendenziale rivela invece una flessione dell’indice; il secondo trimestre del 2009 era stato infatti caratterizzato soprattutto da giudizi più favorevoli circa l’andamento delle vendite correnti e da migliori aspettative su quelle future.

A livello territoriale, i risultati migliori hanno riguardato il Mezzogiorno e le aree del Nord. Rispetto al primo trimestre dell’anno, si registra un miglioramento della fiducia esclusivamente nel Mezzogiorno e quindi un calo nelle restanti zone, in particolare nel Nord Est; nel confronto tendenziale si riscontrano tendenze analoghe, anche se con flessioni più accentuate ed aumenti più contenuti.

Sul fronte dei volumi dei principali prodotti alimentari venduti, il saldo tra le risposte “in aumento” e “in diminuzione” è di nuovo risultato positivo, anche se si registra ancora una prevalenza di giudizi di stabilità (da parte del 51% degli operatori).

Ha inciso infine ancora in modo notevole sull’andamento delle vendite la leva promozionale, che continua ad essere ampiamente utilizzata (dal 100% del Panel anche nel trimestre in esame). Le vendite in promozione hanno inciso sul fatturato complessivo per il 31,2%, con un aumento di un punto e mezzo percentuale rispetto al trimestre precedente e di quasi due punti in confronto al pari periodo 2009.



Fonte: Ismea

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