Anno 10 | n. 5 | 10 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it

Teatro naturale

pubblicato in Tracce > Economia
il 26 Giugno 2010 TN n. 25 Anno 8

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I prezzi agricoli non crollano più

Finalmente le quotazioni delle principali derrate alimentari si stabilizzano, con qualche sopresa. Rispetto a un anno fa bene olio d'oliva e ortaggi, male cereali e vini

di T N

Nel mese di maggio 2010 l'indice Ismea dei prezzi alla produzione delle commodity agricole è in lieve diminuzione rispetto al mese precedente (-0,3%) e sostanzialmente invariato rispetto a maggio 2009.

Su base mensile l'Ismea rileva un aumento dell'1,2% per il totale delle coltivazioni, mentre il comparto zootecnico perde l'1,8%. Viceversa il confronto con maggio 2009 evidenzia una flessione dell'indice relativo alle coltivazioni (-2,4%) a fronte di un recupero di quello dello zootecnico (+2,2%).

Nella categoria delle coltivazioni sono in aumento a livello congiunturale i prezzi degli ortaggi e legumi ( +2,9%), delle colture industriali (+2,6%), dei cereali (+2%) e, in misura lieve, anche dei vini (+0,5%). Stabile l'indice per i tabacchi e gli oli, mentre la frutta fresca e secca registra una variazione negativa (-3,8%).

Il confronto con lo stesso mese dell'anno precedente rivela variazioni al rialzo per gli ortaggi e legumi (+7%), per i tabacchi (+5,7%) e per l'olio d'oliva che recupera il 12,3%, anche se va ricordato che proprio a maggio 2009 l'indice deiprezzi dell'olio di oliva aveva toccato il livello più basso degli ultimi anni.

Risultano, invece, in flessione i cereali (-12,3%) , la frutta fresca e secca (-9,1%), le colture industriali (-8,4%) e ancora una volta i vini (-2%), la cui tendenzaflessiva dei prezzi all'origine è stato il leitmotiv degli ultimi 18 mesi, con l'indice attestato sotto quota 100 da ottobre 2008.

Passando al comparto zootecnico, l'indice di maggio risulta in flessione rispetto al mese precedente per quasi la totalità delle categorie. Nel dettaglio i ribassi maggiori hanno interessato i conigli (-15,2%), le uova (-7%), i volatili domestici ( -5,1%) gli ovi-caprini (-3,8%), i suini (-1,8%) e i bovini e bufalini (-1,7%).

In controtendenza l'indice per latte e derivati (+0,9%) che prosegue il trend positivo iniziato a ottobre 2009, grazie in particolare all' ininterrotta crescita delle quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Il latte e derivati registra una variazione positiva (+9,8%) anche nel confronto tendenziale accanto alle uova (+5,2%) e ai suini (+3,7%).

Risultano invece in flessione rispetto a maggio 2009 i prezzi all'origine dei conigli (-18,8%), dei volatili domestici (-14,6%), dei bovini e bufalini (-2,1%) e degli ovi-caprini (-1,2%).

di T N

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pubblicato in Tracce > Economia
il 26 Giugno 2010 TN n. 25 Anno 8

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