Economia
Ortofrutta, interviene Fedagri: “Anticipare le misure Ue per prevenzione e gestione della crisi”
06 febbraio 2010 | C. S.
âOccorre al più presto migliorare gli sturmenti già previsti dalla normativa comunitaria per la prevenzione e gestione delle crisiâ. Lo ha dichiarato il Presidente del settore ortofrutticolo di Fedagri-Confcooperative durante lâinaugurazione della Fruit Logistica di Berlino.
Si tratta di un obiettivo che deve essere assolutamente raggiunto per dotare le OP di un margine di manovra migliore per affrontare in particolare la prossima campagna della frutta estiva.
âAbbiamo detto alla Commissioneâ ha aggiunto Vernocchi âche il problema non è solo il miglioramento di alcuni aspetti limitati della distribuzione gratuita come la rivalutazione delle spese di cernita, imballaggio e trasporto ma vanno riviste sia le indennità di ritiro che i quantitativi massimi ritirabili, manovra che può avvenire senza alcuna ulteriore spesa di bilancio, visto il limite per la spesa dei PO fissato al 4,6%.
Non è nostra intenzione riproporre in senso anacronistico i ritiri come unica soluzione alle crisi. Anzi, a nostro avviso bisogna puntare maggiormente a strumenti di prevenzione, inserendo anche altre azioni, ma è doveroso ricordare che di fatto la Commissione ha aumentato del 50% le vecchie indennità di ritiro (come ad esempio per le pesche da 10,99 euro a 16,49). Ma nella pratica, poiché ora le indennità sono co-finanziate dai produttori, la UE ci dà solo il 50% di 16,49 quindi 8,25 e pertanto abbiamo avuto una riduzione reale degli aiuti comunitari del 25% ( 8,25 < 10,99). Inoltre, anche sulle quantità massime ritirabili, dobbiamo ottenere solo una maggiore flessibilità , come quella di poter ritirare un 10% di prodotto anziché il 5% e con un margine di flessibilità spalmata su un triennio che ci consenta in certe campagne difficili di ritirare anche livelli superiori senza tuttavia superare il âtetto massimoâ triennale. Siamo però molto preoccupati â prosegue Vernocchi - delle ultime notizie circolate a livello di Comitato di gestione a Bruxelles, secondo cui il nuovo Regolamento della Commissione di revisione del R 1580/07 potrebbe essere pubblicato solo a settembre, anche per problemi di traduzione linguistica, consentendo alle OP di tenerne conto ma solo per i programmi operativi che saranno eseguiti nel 2011. Se così fosse, la campagna 2010 sarebbe scoperta e ciò è ancor più grave se pensiamo al fatto che i tre principali Paesi produttori Italia, Francia e Spagna, tanto a livello di amministrazioni nazionali e regionali che di produttori e cooperative, hanno già presentato concordemente queste ed altre proposte di miglioramento del capitolo prevenzione e gestione crisi. Tali proposte potrebbero quindi essere approvate rapidamente, stralciandole dal resto delle altre disposizioni di revisione del R.1580/07, sfruttando lâ occasione dei numerosi comitati di gestione già previsti in marzo, per venir pubblicate quindi allâinizio della primavera ed in tempo per la prossima campagna. Chiederemo quindi appena insediato al nuovo Commissario un intervento urgente per anticipare queste misure perché altrimenti i produttori non sarebbero disponibili ad accettare questa che appare essere una vera beffa.â
Fonte: Alina Fiordellisi
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